Formula 1

F1 Messico: vince Verstappen, Hamilton campione del mondo!

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Esattamente come un anno fa Max Verstappen (Red Bull) vince il Gp del Messico nel giorno in cui Lewis Hamilton si laurea Campione del Mondo (per la quinta volta). Sul podio anche le Ferrari di Vettel e Raikkonen.

Un vero e proprio appuntamento con la storia. Nel giorno in cui Max Verstappen diventa il primo pilota nella storia della Formula 1 ad aggiudicarsi per due edizioni consecutive il Gp del Messico e a conseguire il maggior numero di vittorie (5) senza aver finora mai conseguito una pole position, Lewis Hamilton nella gara più difficile per la sua Mercedes conquista il quinto titolo iridato eguagliando il numero di titoli vinti in passato dall'indimenticabile pilota argentino Juan Manuel Fangio.

Che il Messico potesse essere la gara giusta per Max Verstappen e la Red Bull lo si era già capito fin dalle prove libere del venerdì, con il giovane pilota olandese costantemente il più veloce in pista sia nelle tre sessioni di libere, nonché nelle prime due fasi di qualifica di sabato. Ricciardo è poi andato a conquistare la pole, ma Max ci teneva molto a bissare la vittoria conseguita un anno fa, e fin dalla partenza si è vista questa sua decisione, con uno scatto ai limiti della perfezione. Hamilton a un certo punto è sembrato quasi avere uno scatto migliore, salvo poi desistere alla prima curva. Da quel momento in poi Verstappen è potuto scappare via tranquillamente andando a vincere la sua quinta gara in carriera, senza trovare qualcuno sulla strada che potesse seriamente impensierirlo grazie all'ottima qualità del telaio della sua Red Bull.
Se il giovane pilota olandese può festeggiare una vittoria assolutamente meritata, c'è al contempo grande delusione nella scuderia di Milton Keynes per l'ennesimo ritiro ad opera di Daniel Ricciardo, costretto a fermarsi a nove giri dal termine quando era in seconda posizione a causa dell'ennesimo problema di affidabilità della RB14. Già al via, a dire il vero, il pilota australiano di origini italiane non era partito proprio benissimo, venendo sorpassato sia dal compagno di squadra Verstappen, sia da Hamilton, oltre a venir poi sorpassato da Vettel nel corso della prima metà di gara, quando si trovava in crisi di gomme per via del graining. Una gara apparentemente persa per un qualsiasi pilota ma non per Ricciardo, il quale una volta ripulito il graining e superato Vettel grazie alla seconda sosta fatta dal pilota tedesco della Ferrari, sembrava potesse gestire con molta tranquillità la sua seconda posizione. A nove giri dalla fine, purtroppo, l'ennesima delusione con un fumo bianco fuoriuscito dagli scarichi della sua RB14 e gara finita per il pilota australiano.

Dietro la Red Bull di Verstappen brilla così la Ferrari, che riesce a portare sul podio con due strategie differenti sia Sebastian Vettel (due stop) che Kimi Raikkonen (una sola sosta) confermando come la SF71-H una volta tornata al vecchio pacchetto aerodinamico di Silverstone sia ritornata ad essere la monoposto equilibrata e competitiva che abbiamo imparato ad apprezzare per buona parte del Mondiale. Non può non emergere del rimpianto per quello che poteva essere e alla fine non è stato. Un rimpianto ben evidenziabile nelle dichiarazioni rilasciate a fine gara da Sebastian Vettel, il quale dopo essersi complimentato con Lewis Hamilton, ha dichiarato di sentirsi completamente svuotato. Uno stato d'animo abbastanza comprensibile, in quanto ieri il pilota di Heppenheim ha guidato in maniera a dir poco perfetta, compiendo dei sorpassi precisi e impeccabili ai danni di Bottas al via, e poi nel corso della gara ai danni di Ricciardo e di Hamilton. Purtroppo, però, il Mondiale era stato perso in passato nelle gare precedenti, non certo ieri, per cui sarà importante per il quattro volte campione tedesco della Ferrari ripensare agli errori fatti nel corso della stagione per ripartire più forte ed agguerrito che mai il prossimo anno, quando oltre al rivale Hamilton si dovrà guardare dalla concorrenza in casa rappresentata dal neo compagno di squadra Charles Leclerc, il cui sogno è vincere già dal prossimo anno con la scuderia di Maranello.

Uno stato d'animo, quello di Vettel, giustificabile anche dal fatto di veder gioire Hamilton nel giorno in cui la Mercedes ha disputato decisamente la peggior gara della stagione, mostrando dei grossi limiti nella gestione delle temperature delle gomme in gara. La prima cosa a cui uno potrebbe pensare è che queste difficoltà siano state generate dalla chiusura dei mozzi e dei cerchioni forati sulle gomme posteriori, ma vale anche la pena rilevare come i problemi accusati con le varie mescole dalla W09 siano stati riscontrati anche sulle gomme anteriori. D'altra parte, non si può non rilevare come dopo gare in cui con questa soluzione le Frecce d'Argento erano tornate a volare in pista (Belgio e Monza con i soli cerchioni forati, Singapore, Russia, Giappone anche con i mozzi forati) siano bastate due gare (Usa e Messico) con la chiusura di mozzi e cerchioni forati per rivedere quei problemi che hanno contraddistinto la prima parte della stagione, ieri ulteriormente ingigantiti da una pista che per via dell'altitudine non consente ai motori di tirare fuori la massima potenza, e dove un corretto bilanciamento aerodinamico e un buon telaio sono a dir poco basilari.
Così si spiegano, quindi, gli oltre 78 secondi rimediati in gara da Hamilton (non parliamo poi di Bottas, costretto a fare addirittura una sosta in più e ad essere così doppiato da Verstappen), con il campione inglese che vista l'impossibilità di potersi giocare la vittoria, ha cercato ancora una volta con la massima intelligenza tattica (che ha contraddistinto tutto il suo Mondiale e che lo ha portato a non commettere il benchè minimo errore), a portare a casa il miglior risultato possibile (il quarto posto) senza prendersi alcun rischio, e potendosi così laureare meritatamente con due gare di anticipo campione del mondo.

Scorrendo la classifica mai come in questo Gran Premio, non si può non rilevare la netta differenza che c'è in pista tra i top team e le restanti squadre, con Hulkenberg classificatosi sesto con la sua Renault, ma staccato ben due giri dal vincitore Verstappen. Un risultato, quello conseguito dal pilota tedesco, che rafforza in classifica costruttori il quarto posto del team della Losanga, complice anche il mancato ingresso in zona punti della Haas, con Magnussen 15° e Grosjean 16°.
Buona la gara dell'Alfa Romeo Sauber, che riesce a piazzare entrambi i piloti a punti con Leclerc ottimo settimo, ed Ericsson nono. Tra le note positive di giornata, da sottolineare anche il buon ottavo posto di Stoffel Vandoorne con la McLaren, che ripaga il pilota belga di tutte quelle giornate negative alla fine risultate decisive per la sua mancata riconferma. Un risultato che purtroppo fa da contraltare al ritiro di Fernando Alonso, costretto ad alzare bandiera bianca dopo soli tre giri per un problema tecnico occorso alla sua monoposto. Buon decimo posto, infine, per la Toro Rosso di Pierre Gasly, che riesce a chiudere la gara davanti alla Force India di Esteban Ocon  al termine di una gara che ha visto il francese trovarsi non perfettamente a suo agio con le gomme Supersoft, al contrario del compagno di squadra, Sergio Perez, capace di rimontare fino al settimo posto, forte dell'appoggio del pubblico di casa, prima di doversi fermare nel corso del 30° Giro per un problema tecnico occorso alla sua monoposto.

In Classifica Piloti Hamilton conquista il suo quinto titolo iridato: 358 i punti del pilota inglese della Mercedes, contro i 294 di Sebastian Vettel a due gare dal termine. Raikkonen conferma il terzo posto in classifica con 236 punti, seguito da Bottas a quota 227, a cui si avvicina Verstappen, che con la vittoria di ieri sale a 216 punti. Più staccato Ricciardo, sesto con 146 punti.

In Classifica Costruttori a due gare dal termine la Mercedes è ancora in testa con 585 punti, seguita dalla Ferrari con 530 punti, e dalla Red Bull, che conferma il terzo posto con 362 punti. La Renault rafforza una volta di più il quarto posto con 114 punti, seguita dalla Haas, a quota 84. Seguono McLaren (62), Force India (47), Alfa Romeo Sauber (36) e Toro Rosso con 33 punti.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 11 Novembre, con il Gp del Brasile, con diretta sia su SKY SPORT F1 HD, sia in chiaro su TV8.