Formula 1

Hamilton e il titolo mondiale a portata di mano

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Lewis Hamilton (Mercedes) domina il Gp del Giappone davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas e a Max Verstappen (Red Bull) portando a 67 i punti di vantaggio su Sebastian Vettel (Ferrari), giunto sesto: ad Austin potrebbe già laurearsi per la quinta volta Campione del Mondo.

Una vittoria netta, mai messa in alcun modo in discussione. Lewis Hamilton conquista in Giappone la sua nona vittoria stagionale (la 71° in carriera e al contempo la 50° con la Mercedes, portandosi così a -20 dal record di vittorie di Michael Schumacher) davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas e alla Red Bull di Max Verstappen, ma sopratutto mette una seria ipoteca sul quinto titolo iridato, portando a 67 i punti di vantaggio su Sebastian Vettel a quattro gare dal termine del Mondiale: già nel prossimo Gp in programma tra due settimane ad Austin conquistando almeno 8 punti in più del suo rivale potrebbe laurearsi Campione del Mondo.

Una gara che Hamilton aveva di fatto già vinto ieri in qualifica, e che oggi si è limitato opportunamente a gestire, partendo bene, e semplicemente facendo la sua gara, potendo contare alle sue spalle sulla ferma difesa del suo compagno di squadra, Valtteri Bottas, apparso meno in forma rispetto alla precedente gara di Sochi, ma comunque efficace nel tentativo di tenersi alle spalle l'arrembante Max Verstappen.

Proprio il giovane pilota olandese è stato uno dei protagonisti della gara, sia in positivo che in negativo. Se da una parte il suo tentativo di rimonta nei confronti di Bottas ha sicuramente ravvivato un finale di gara altrimenti estremamente noioso a causa della decisa supremazia della Mercedes, dall'altra parte purtroppo ancora una volta ha inciso in parte sulla gara della Ferrari, e in particolare nei contatti che lo hanno visto protagonista contro Raikkonen e Vettel nelle prime fasi di gara.

Se nel contatto con Raikkonen avvenuto al termine del 1° Giro  Verstappen ha sicuramente sbagliato (meritandosi così la penalità di 5 secondi scontata in occasione della sosta) andando lungo alla Chicane Triangle per poi tornare in pista chiudendo la traiettoria al finlandese della Ferrari toccando la Rossa numero 7 e danneggiandola irrimediabilmente sul lato sinistro facendole perdere del carico aerodinamico, non ci sentiamo di dire lo stesso nel caso del contatto con Vettel, a causa del quale il pilota tedesco (autore di un'ottima partenza che lo aveva portato fino al quarto posto) è stato costretto a ripartire dal penultimo posto.
Vettel era sicuramente più veloce di Verstappen, ma alla fine il pilota tedesco commette l'ennesima leggerezza stagionale andando a cercare un sorpasso di pancia all'altezza della Spoon Curve, quando con più freddezza all'altezza della 130 R grazie alla maggiore trazione, o sul rettilineo finale grazie alla migliore velocità di punta avrebbe avuto sicuramente delle ottime chance per poter superare Verstappen, evitando così quel contatto che lo ha portato in testacoda e a ripartire dalla 19° posizione. Un errore, quello di Vettel (legato alla eccessiva foga e simile a quello già visto nelle fasi iniziali del Gp d'Italia) che ancora una volta finisce con il condizionare pesantemente la gara del pilota tedesco, autore sul finale del giro più veloce, quando ormai però non contava più nulla.

Inutile dire come i contatti nelle prime fasi di gara di Vettel e di Raikkonen con Verstappen siano stati ovviamente delle conseguenze del grave errore effettuato ieri a inizio Q3 con l'ingiustificato uso delle gomme intermedie a scapito di quelle supersoft, in un momento in cui la pista si era già asciugata, e non presentava quindi del bagnato. Se infatti, in base a quanto visto nel weekend, le due Ferrari fossero riuscite a qualificarsi entrambe in seconda fila, forse non sarebbero riuscite a superare Hamilton, ma sicuramente avrebbero potuto lottare con Bottas per i rimanenti gradini del podio.

Un altro protagonista della gara odierna è sicuramente Daniel Ricciardo. Se nella giornata di ieri il pilota Red Bull, una volta uscito dalla macchina in pitlane si era lasciato andare a un urlo di rabbia o comunque di delusione, auspicando per oggi una gara di sofferenza non potendo sorpassare su questa pista, alla fine per fortuna non è andata così, con l'australiano di origini italiane autore di una bellissima rimonta che lo ha portato dal 15° al 4° posto, che i tifosi hanno voluto premiare assegnandogli il Driver Of The Day del Gp del Giappone.


Scorrendo la classifica, da sottolineare  il settimo e nono posto della Force India con rispettivamente Sergio Perez ed Esteban Ocon, e l'ottavo posto della Haas di Romain Grosjean, che guadagna così nella lotta per il quarto posto in Classifica Costruttori cinque punti sulla Renault, 10° e quindi a punti con la sola monoposto di Sainz.
Costretto al ritiro Charles Leclerc a causa di un problema tecnico occorso alla sua Alfa Romeo Sauber nel corso del 28° Giro.

In Classifica Piloti Hamilton porta come dicevamo a 67 i punti di vantaggio su Vettel, mettendo così una seria ipoteca sul quinto titolo iridato: 331 i punti del quattro volte campione inglese, contro i 264 del pari titolato campione tedesco della Ferrari. Bottas rafforza la terza posizione con 207 punti, seguito da Raikkonen a 196. In quinta e sesta posizione si confermano i due piloti Red Bull con Verstappen (173 punti) davanti a Ricciardo, che sale a 146 punti.

In Classifica Costruttori la Mercedes rafforza il vantaggio con 538 punti, seguita dalla Ferrari a quota 460 punti, e dalla Red Bull, che conferma il terzo posto con 319 punti. La Renault resta al quarto posto con 92 punti, seguita dalla Haas, a quota 84. Seguono McLaren (58), Force India (43) e Toro Rosso, ferma a 30 punti.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 21 Ottobre, con il Gp degli Stati Uniti ad Austin, con diretta serale sia su SKY SPORT F1 HD, sia in chiaro su TV8.