Formula 1

F1 Singapore: Hamilton a forza 40, Vettel solo terzo

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Vittoria netta per il campione inglese della Mercedes, che porta a 40 i punti di vantaggio sul pilota tedesco della Ferrari, arrivato terzo. Secondo Max Verstappen su Red Bull.

Una vittoria netta, mai in discussione. Lewis Hamilton si aggiudica il Gp di Singapore davanti alla Red Bull di Max Verstappen e alla Ferrari di Sebastian Vettel, ma sopratutto porta a 40 i punti di vantaggio sul rivale tedesco a sei gare dal termine del Mondiale su quella che sulla carta doveva essere una pista favorevole alla Rossa di Maranello. Cosa che alla fine non si è verificata.

Una vittoria, quella di Hamilton, conquistata prevalentemente ieri in qualifica con quella pole record (1'36”015) entrata di fatto nella storia della Formula 1, con il pilota inglese pronto oggi a gestire con la massima accortezza e freddezza tutti i possibili trabocchetti che la gara (risultata essere una delle più noiose della stagione) poteva presentare, riuscendoci brillantemente.

Lo avevamo scritto ieri, in sede di analisi: in un circuito come quello cittadino di Marina Bay dove sorpassare è a dir poco impossibile, gli unici momenti chiave sarebbero stati in partenza e al momento del pit stop. Ed è quello che è puntualmente successo, con la Ferrari di Vettel protagonista sia in positivo che in negativo nei due episodi in questione.
Se al via il pilota tedesco riesce brillantemente nelle prime curve a superare la Red Bull di Max Verstappen anche con un'ottima tempistica evitando di un niente le bandiere gialle dovute al contatto tra le Force India di Perez e Ocon (costretto al ritiro per colpa del comportamento piuttosto aggressivo del suo compagno di squadra, sanzionato come vedremo in seguito con un drive through per la ruotata rifilata a Sirotkin nel corso del 34° Giro), al 15° giro anticipa la sosta mettendo gomme Ultrasoft nel tentativo di superare tramite undercut la Mercedes di Hamilton.

Una chiamata ai box, quella di Vettel, che si rileverà purtroppo essere un grave errore: non solamente le gomme Hypersoft erano ancora piuttosto buone, ma sopratutto il pilota tedesco viene richiamato ai box troppo presto, con la conseguenza di venir rimandato in pista dietro alla Force India di Perez, in evidente crisi di gomme. Questo fa si che Vettel non solo finisce con il non sfruttare adeguatamente le gomme nuove ampliando il gap su Hamilton e Verstappen di ulteriori 5 secondi, ma addirittura finisce con il perdere per pochi decimi la seconda posizione a favore di Verstappen (richiamato al pari di Hamilton dai box per evitare l'undercut studiato dal muretto della Ferrari, e tornato in pista con gomme soft per arrivare in fondo alla gara).
Una scelta, quella di Mercedes e Red Bull, che alla fine si rivelerà assolutamente vincente, in quanto Vettel, scoraggiato per il sorpasso restituito da Verstappen in uscita dalla sosta e alle prese con un surriscaldamento dei freni, non sarà mai realmente in grado di lottare per la vittoria, preferendo gestire le gomme per evitare una nuova sosta ai box.

Una soluzione, quella di montare a Vettel un set di gomme Ultrasoft, motivata anche dall'azzardo di portare a Singapore un solo set di gomme Soft. Scelta, questa, che ha impedito sia al pilota tedesco che a Raikkonen di testare nelle libere la mescola con banda gialla, e che, viste le ottime performance cronometriche conseguite poi dal pilota finlandese in gara, non può che far aumentare il rammarico in casa Ferrari.

Se Vettel non festeggia, neanche Raikkonen può essere soddisfatto della gara odierna: eccettuati alcuni rilievi cronometrici estremamente validi, resta il quinto posto finale, frutto di una gara anonima che lo ha visto classificarsi subito dietro Bottas, alle prese nel finale con la necessità di dover consumare poca benzina per non dover chiudere anzitempo la propria corsa. Nella stessa situazione di Raikkonen anche Ricciardo: nonostante degli ottimi giri record, il pilota australiano si deve accontentare del sesto posto finale.


In una giornata in cui la Haas non brilla particolarmente e la Renault porta sia Sainz (8°) che Hulkenberg (10°) in top ten, da segnalare, scorrendo l'ordine d'arrivo, l'ottima gara di Fernando Alonso che, pur rimediando un gap molto pesante da Hamilton (circa 1'43”), riesce a portare la sua McLaren motorizzata Renault al settimo posto. Un pilota, l'asturiano, che ancora una volta ha mostrato oggi tutta la sua classe e che certamente mancherà non poco il prossimo anno in Formula 1.

Da rilevare il ritorno a punti di Charles Leclerc che, su una pista dove non aveva mai corso prima, porta a casa un buon nono posto a bordo della sua Alfa Romeo Sauber.

Tra i protagonisti negativi della gara, infine, Sergio Perez: non solo al via il pilota messicano della Force India spinge a muro il compagno di squadra Esteban Ocon mettendo di fatto fine alla sua gara, ma addirittura nel corso del 34° Giro non esita ad andare a contatto con la Williams di Sirotkin, superata nella curva precedente, per impedire il controsorpasso da parte del pilota russo. Un comportamento, quello di Perez, punito con un drive through, ma che forse avrebbe meritato una maggiore severità da parte dei commissari di gara.

In Classifica Piloti Hamilton porta come dicevamo a 40 i punti di vantaggio su Vettel: 281 i punti del quattro volte campione inglese, contro i 241 del pari titolato campione tedesco della Ferrari. Più staccati Raikkonen con 174 punti, seguito da Bottas (171), Verstappen (148) e Ricciardo, fermo a 126 punti.

In Classifica Costruttori la Mercedes rafforza il vantaggio con 452 punti, seguita dalla Ferrari a quota 415 punti, e dalla Red Bull, che conferma il terzo posto con 274 punti. La Renault resta al quarto posto con 91 punti, seguita dalla Haas, a quota 76. Seguono McLaren (58), Force India (32) e Toro Rosso, ferma a 30 punti.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 30 Settembre con il Gp di Russia (diretta esclusiva SKY SPORT F1 HD, differita serale su TV8).