Formula 1

F1 Monza: la vittoria di Hamilton e la strategia Mercedes

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Lewis Hamilton vince il Gp d'Italia e porta a 30 i punti di vantaggio su Sebastian Vettel, giunto quarto. Secondo Raikkonen, terzo Bottas.

Una vittoria netta, che fa male. Nel giorno in cui i tifosi della Ferrari si aspettavano potesse in qualche modo finire a Monza il digiuno di vittorie che le Rosse accusano ormai dal 2010 (anno dell'ultima vittoria del team di Maranello targata Alonso) forti anche dalla prima fila, a vincere è invece Lewis Hamilton, davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen e al compagno di squadra Bottas, al termine di una gara che ha visto la Mercedes e il suo campione inglese rispondere a muso duro alla vittoria di Vettel di una settimana fa in Belgio con la testa, ma anche e sopratutto con la strategia.

Se Hamilton si approccia alla gara con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere, così non è per Vettel, il quale fin dalla partenza cerca inizialmente di far scudo al pari di Raikkonen al pilota inglese della Mercedes, salvo poi attaccare due volte il proprio compagno di squadra alla prima Variante e alla curva successiva, sperando che Kimi gli lasciasse in qualche modo strada. Questo invece non avviene, e, giunti alla Variante della Roggia, ecco il patatrac, con Hamilton che prova il sorpasso su Vettel lasciandogli anche un po' di spazio, e il pilota tedesco della Ferrari che lo tocca danneggiandosi l'ala anteriore e andando in testacoda. Dovendo gioco forza ripartire dal fondo, Sebastian arriverà al traguardo conquistando il quarto posto (grazie anche, come vedremo, alla penalità inflitta a Max Verstappen) con la seria consapevolezza di aver buttato via una gara che, visti i tempi fatti registrare con una monoposto leggermente danneggiata sul fondo, avrebbe potuto vederlo sicuramente protagonista.

Di contro Hamilton gioca e vince la sua gara d'astuzia cercando di restare il più vicino possibile a Raikkonen  e, una volta accertata l'impossibilità di poter realmente superare il pilota finlandese della Ferrari, mette in piedi un piano quasi diabolico con la piena complicità del suo team, la Mercedes, e del suo compagno di squadra, Valtteri Bottas: spingere la Ferrari ad anticipare la sosta di Raikkonen tramite una finta (mostrando i meccanici Mercedes pronti alla sosta), ritardare la sosta di Hamilton di qualche giro, e poi, una volta effettuata la sosta con Raikkonen davanti, far rallentare sempre di più Bottas, al punto da spingere Raikkonen, arrivato in scia al suo connazionale in Mercedes, a consumare maggiormente le gomme soft. Una volta che le gomme di Kimi sono ben danneggiate (con formazione del blistering sulla gomma posteriore sinistra) non ci vuol nulla a far rientrare Bottas ai box per la sosta, e a consegnare Raikkonen sul vassoio di un Hamilton, staccato di pochissimi decimi, con gomme decisamente più riposate e quindi negli scarichi della Rossa numero 7, con il pilota inglese che lo supera dopo pochi giri conquistando la vittoria e rafforzando il primato in classifica piloti. Una strategia come dicevamo sopra diabolica, ma che purtroppo, volenti o nolenti, fa parte della Formula 1.

Chi esce, quindi, sconfitta dalla gara di Monza, purtroppo, è una Ferrari che pur disponendo della migliore monoposto (circostanza ribadita anche oggi dai tempi conseguiti da Vettel negli ultimi giri di gara) non è riuscita a Monza nella gara di casa a sfruttare l'occasione delle due Rosse in prima fila. Applausi, invece, per Kimi Raikkonen (al suo 100° podio in carriera): pur non riuscendo a vincere il Gp, Kimi ha disputato un'ottima gara, riuscendo comunque a portare in fondo alla corsa una Rossa in evidente crisi di gomme mostrando una volta di più il suo grande talento. Non sappiamo se tutto questo servirà o meno per una sua riconferma in Ferrari (dalla Germania sono sempre più insistenti le voci di un arrivo di Leclerc per il 2019 per rispettare le ultime volontà di Sergio Marchionne, il quale voleva fortemente il giovane pilota monegasco al fianco di Vettel per la prossima stagione), ma quel che certo è che Kimi a Monza ha dimostrato assolutamente di essere ancora molto competitivo e capace comunque di garantire delle buone performance o in Ferrari o nel team che lo vorrà ingaggiare per la prossima stagione (Alfa Romeo Sauber? McLaren?).

Gara tutto sommato  positiva anche per Max Verstappen: vero, il pilota olandese è stato punito con una penalità di 5 secondi per aver scodato in frenata, spedendo Bottas fuori pista all'altezza della prima Variante, ma è apprezzabile l'impegno con cui Verstappen ha provato a chiudere il gap emerso in qualifica rispetto a Mercedes e Ferrari riuscendo a girare quasi sugli stessi tempi.
Non c'è dubbio come per il prossimo Gp a Singapore la Red Bull non vorrà lasciarsi sfuggire l'occasione di combattere per la vittoria su un circuito sulla carta a lei congeniale, a patto di non accusare nuovi problemi alla power unit Renault, come quello accusato oggi da Daniel Ricciardo, costretto al ritiro nel corso del 23° Giro.

 


Scorrendo la classifica, da segnalare il sesto posto di Romain Grosjean che porta la Haas a raggiungere la Renault (nona con Sainz) al quarto posto in classifica costruttori, e il settimo ed ottavo posto per le Force India di Esteban Ocon e Sergio Perez, che consente alla scuderia acquistata da Lawrence Stroll di guadagnare ulteriori punti in classifica.

In Classifica Piloti Hamilton porta come dicevamo a 30 i punti di vantaggio su Vettel: 256 i punti del quattro volte campione inglese, contro i 226 del pari titolato campione tedesco della Ferrari. Più staccati Raikkonen con 164 punti, seguito da Bottas (159), Verstappen (130) e Ricciardo, fermo a 118 punti.

In Classifica Costruttori la Mercedes rafforza il vantaggio con 415 punti, seguita dalla Ferrari a quota 390 punti, e dalla Red Bull, che conferma il terzo posto con 248 punti. Quarto posto a pari merito per Haas e Renault, entrambe a 84 punti, seguite da McLaren (52), Toro Rosso (30), e Force India (28).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 16 Settembre con il Gp di Singapore (diretta esclusiva SKY SPORT F1 HD, differita serale su TV8).