Formula 1

F1 Belgio: Hamilton in pole sotto la pioggia, Vettel insegue

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Lewis Hamilton conquista la pole position del Gp del Belgio (la sesta stagionale, la quinta a Spa- Francorschamps) trovando nella pioggia una preziosissima alleata. Al secondo e al terzo posto la Ferrari di Sebastian Vettel e la Force India di Esteban Ocon.

L'ennesimo scherzo del destino. Come già accaduto in Germania e in Ungheria ancora una volta è la pioggia a mettere i bastoni tra le ruote alla Ferrari, che già pregustava una possibile prima fila in Belgio, con Sebastian Vettel e sopratutto Kimi Raikkonen probabili favoriti per la pole position, forti di una superiorità presente sopratutto nel primo e nel terzo settore emersa sia nel corso delle tre sessioni di prove libere, sia nelle prime due manche di qualifica.
Invece, ancora una volta è il meteo, e più precisamente la pioggia a condizionare l'esito delle qualifiche del Gp del Belgio, regalando a Lewis Hamilton e alla Mercedes una pole position assolutamente impensabile dopo le prime due manche di qualifica, davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel, e alle Force India di Esteban Ocon e di Sergio Perez, che avevano rischiato addirittura fino al tardo pomeriggio di giovedì di non poter neanche disputare il Gran Premio.

Una pole, quella di Hamilton (la quinta sul circuito di Spa-Francorschamps dopo quelle realizzate nel 2008, 2013, 2015 e 2017) frutto ancora una volta della bravura del campione inglese nella guida sul bagnato, ma indubbiamente favorita dall'assetto adottato dalla Mercedes basato su un maggior carico aerodinamico (vantaggioso nel secondo settore, ma penalizzante nel primo e nel terzo settore in condizioni di asciutto) risultato decisivo in condizioni da bagnato.

Chi invece esce sicuramente delusa dall'esito delle qualifiche è sicuramente la Ferrari, apparsa decisamente competitiva, come dicevamo, sia nelle tre sessioni di prove libere, sia nelle prime due manche di qualifica risultando  la monoposto più veloce, ma anche la monoposto più stabile, forte di un assetto decisamente più scarico rispetto alla Mercedes che le consentiva sia con Sebastian Vettel che sopratutto con Kimi Raikkonen di essere nettamente più performante nei tratti più veloci del circuito, caratterizzati dai  lunghi rettilinei del primo e del terzo settore, pagando qualcosina nel secondo settore, quello più guidato e caratterizzato da alcune curve veloci.
Una situazione, questa, venutasi a sconvolgere con la pioggia, che, oltre a favorire decisamente la Mercedes e Lewis Hamilton, ha finito con il penalizzare Vettel (qualificatosi secondo, staccato di oltre 7 decimi dal pilota inglese), e sopratutto Raikkonen, impossibilitato nel finale della Q3 a rientrare in pista perchè rimasto a secco con la benzina, e costretto a partire dal sesto posto in griglia. Un'altra occasione persa in casa Ferrari, vista la penalità occorsa a Valtteri Bottas, il quale partirà in fondo alla griglia di partenza per via della sostituzione della power unit Mercedes.

Un problema, quello della scarsa benzina nel serbatoio nel momento in cui, dopo la pioggia, la pista stava cominciando ad asciugarsi, che oltre alla Rossa di Raikkonen ha colpito anche entrambe le Red Bull, con Verstappen e Ricciardo qualificatisi al settimo e all'ottavo posto, e che mai, nel corso del weekend hanno dato la possibilità reale di potersi giocare qualcosa di concreto con Mercedes e Ferrari, denotando un deciso ritardo sul fronte della prestazione cronometrica.

Chi invece oltre ad Hamilton ha sfruttato la pioggia per puntare a un buon piazzamento in griglia è stata sicuramente la rinnovata Force India di Lawrence Stroll, con Esteban Ocon terzo e Sergio Perez quarto. Un risultato incredibile, se pensiamo che fino a giovedì sera per via del cambio di denominazione la squadra aveva rischiato molto seriamente di saltare la gara. Situazione poi risoltasi grazie al prezioso intervento del capo della Formula 1, Chase Carey, della FIA che ha tempestivamente approvato l'ingresso della nuova Force India (la cui denominazione è passata da Sahara Force India a Racing Point Force India), e ai team ,che hanno concesso alla squadra guidata ora da Lawrence Stroll di poter ottenere la nuova licenza a campionato in corso, mantenendo al contempo i benefici economici destinati al vecchio team messi a disposizione dalla FOM.
Da sottolineare, poi, nello specifico, il terzo posto in griglia di Ocon, il quale rischia nel prossimo Gp a Monza di restare senza volante dopo esser stato a un passo dalla Renault quest'estate (prima che il team francese trovasse l'accordo con Ricciardo) a causa della volontà di Lance Stroll di lasciare la Williams per correre nel team appena acquisito dal padre.

 



Scorrendo la classifica, da sottolineare, soffermandoci ai team motorizzati Ferrari, l'ottima prova della Haas con Grosjean quinto e Magnussen nono, ma anche la grande delusione proveniente dall'Alfa Romeo Sauber, che nelle tre sessioni di libere e in Q1 aveva mostrato sopratutto con Leclerc ma anche con Ericsson un discreto potenziale, venuto meno in Q2: alcune indiscrezioni vorrebbero come causa della improvvisa perdita di prestazione una difficoltà nel mantenere sufficientemente calda la temperatura dei freni.

Da segnalare, infine, in fondo alla classifica la presenza di due team storici quali Williams e McLaren. Se la presenza del team di Grove non sorprende più di tanto (con Sirotkin 16° davanti a Stroll 17°) in quanto dovuta a un progetto di monoposto (la FW41) rivelatosi essere purtroppo piuttosto fallimentare, sorprende non poco trovare al 15° e al 18° posto il team di Woking con Alonso davanti a Vandoorne, a dimostrazione di come in passato non tutti i problemi fossero da attribuire necessariamente alla power unit Honda.

Tornando infine alla gara di domani (diretta alle 15:10 su SKY SPORT F1 HD e su SKY SPORT UNO, differita alle 21:15 su TV8), non c'è dubbio come alla luce di quanto avvenuto nell'ultima sessione di qualifica di oggi, il Gp presenti numerosi spunti d'interesse, con i due contendenti al titolo mondiale (Vettel e Hamilton) che ancora una volta si troveranno in prima fila con il pilota tedesco della Ferrari seriamente intenzionato a riprendersi sul campo quanto il destino e la pioggia gli hanno sottratto oggi. Una cosa, comunque, è certa: si prospetta un Gp estremamente appassionante su una pista, Spa Francorschamps, dove solitamente il talento dei piloti ben emerge, con l'auspicio che a vincere alla fine sia sopratutto lo spettacolo.