Formula 1

Presentazione Gp Belgio

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Conclusa la pausa estiva, la Formula 1 riparte dal Belgio (e più precisamente dal circuito di Spa-Francorschamps) per la 13° gara del Mondiale 2018.

Un circuito difficile da affrontare, ma proprio per questo estremamente apprezzato dai piloti a tal punto da venir quasi considerato come una sorta di Università. La Formula 1, dunque, conclusa la pausa estiva, riparte dal Belgio e più precisamente dal circuito di Spa-Francorschamps, il più lungo del Mondiale (7004 m). Un circuito, quello situato nelle Ardenne, che in passato ci ha regalato delle gare veramente appassionanti, e che quest'anno ci ripropone un nuovo capitolo della lotta iridata tra Ferrari e Mercedes pronte entrambe a schierare il nuovo motore denominato Evo 3.
Parlare però di Spa-Francorschamps non può non farci venire in mente un pilota amato ancora oggi dai tifosi della Ferrari, e che a questa pista è particolarmente legato: Michael Schumacher.

SCHUMACHER E IL LEGAME SPECIALE CON SPA-FRANCORSCHAMPS.

Se c'è un pilota di Formula 1 che più di chiunque altro ha accostato nella sua carriera il suo nome a quello di Spa-Francorschamps, questo è sicuramente Michael Schumacher: su questa pista (molto vicina alla sua città di origine, Kerpen) non solo il campione tedesco della Ferrari ha debuttato nella massima serie automobilistica, ma è stato capace di aggiudicarsi ben 6 edizioni del Gp (con Senna, fermo a quota 5; Jim Clark e Kimi Raikkonen a 4; Juan Manuel Fangio e Damon Hill a quota 3), denotando la sua capacità di sapersi adattare come pochi alle curve del circuito situato tra le Ardenne.

Come dicevamo, è su questa pista che Michael Schumacher il 25 Agosto 1991 ha fatto il suo esordio in Formula 1 in Jordan al posto del pilota belga Bertrand Gachot, arrestato pochi giorni prima della gara per aver spruzzato negli occhi di un tassista londinese per via di una lite uno spray urticante acquistato in Germania e ritenuto illegale in Inghilterra.  Se purtroppo Schumi in gara sarà costretto a ritirarsi dopo pochi metri per via dei soliti problemi di affidabilità della Jordan 191, non sfuggono agli addetti ai lavori i tempi effettuati dal pilota tedesco, messo sotto contratto da Eddie Jordan per una sola gara. In particolare sarà il Team Principal della Benetton, Flavio Briatore, a mettere sotto contratto il pilota di Kerpen, dandogli la possibilità di esordire con il nuovo team già dalla gara successiva a Monza.

Proprio a Spa, l'anno successivo (1992), Schumacher (qualificatosi terzo dietro la Williams di Mansell e la McLaren-Honda di Senna) conquista con la Benetton la sua prima vittoria in Formula 1, riuscendo, una volta smesso di piovere, ad anticipare Mansell ai box passando dalle gomme da bagnato alle gomme d'asciutto, e ad aggiudicarsi la gara. Ancora più emozionante la vittoria del 1995, ottenuta partendo dalla 16° posizione, e che vedrà il campione di Kerpen tagliare il traguardo con 20 secondi di vantaggio sullla Williams del rivale di sempre Damon Hill, e con 25 secondi sulla Ligier di Martin Brundle.

Passato in Ferrari, Michael conquista una preziosissima doppietta nel 1996 (decisivo il sorpasso conseguito ai danni di Jacques Villeneuve tra Eau Rouge e Redillon, con il pilota franco-canadese rientrato in pista subito dopo aver effettuato il pit stop) e nel 1997, abile a sfruttare la pioggia, riuscendo ad imprimere un ritmo alla gara insostenibile per tutti. Dopo il ritiro maturato nel 1998 per via di una collisione con la McLaren di David Couthard, e il sorpasso subito nel 2000 ad opera di Mika Hakkinen durante il doppiaggio del pilota brasiliano della BAR-Honda, Ricardo Zonta, Schumacher tornerà a vincere in Belgio nel 2001 e nel 2002. Nel 2004 il campione di Kerpen si aggiudicherà sul circuito di Spa il suo settimo e ultimo titolo mondiale in una gara che vedrà il primo sigillo in terra belga di Kimi Raikkonen (vincerà poi anche nel 2005, 2007 e 2009, anno dell'ultima vittoria Ferrari in Belgio) seguito dallo stesso Schumi e da Barrichello.

FORCE INDIA E IL CAMBIO DI DENOMINAZIONE.

Una vera e propria ripartenza da zero. La Force India torna in pista dopo esser stata acquistata dalla cordata di industriali capitanata da Lawrence Stroll e lo fa ripartendo da zero, a cominciare dalla denominazione che passa da Sahara Force India a Racing Point Force India. Cambia anche il Team Principal, con Robert Fenley non riconfermato dalla nuova cordata: il nuovo Responsabile del team sarà l'attuale Direttore Operativo, Otmar Szafnauer.
Proprio il cambio di denominazione ha rischiato però di non permettere al team di partecipare alla gara di domenica. Secondo quanto riporta il Regolamento FIA, il cambio di denominazione a campionato in corso costringe la squadra in oggetto non solo a perdere interamente i punti finora conquistati (e i benefici economici acquisiti con la presenza pluriennale in Formula 1), ma anche a richiedere una nuova licenza a patto però che tutti i team partecipanti al Mondiale siano d'accordo. Situazione, questa, che fino ad oggi pomeriggio non era presente, con Williams, McLaren e Renault contrari a concedere una nuova licenza al team anglo-indiano (il team di Grove per non agevolare il miliardario canadese di cui perderà i finanziamenti a fine stagione; McLaren e Renault per paura che la Force India potesse diventare una sorta di Junior team Mercedes, sulla falsariga dello stretto rapporto tra Ferrari e Alfa Romeo Sauber).

Nel corso del pomeriggio per risolvere l'impasse è sceso in pista addirittura il Capo della Formula 1, Chase Carey, che alla fine è riuscito a trovare l'accordo con i team inizialmente contrari, con la FIA che ha così escluso la Sahara Force India dal Mondiale 2018, accogliendo di conseguenza la Racing Point Force India.

ASSETTO DELLA MONOPOSTO, E GOMME PIRELLI IN BELGIO.

Il circuito di Spa-Francorschamps, come detto, è un circuito affascinante, fortemente apprezzato dai piloti, ma che al contempo rappresenta una vera e propria sfida per i tecnici: vista la presenza di lunghi rettilinei associati a curve da affrontare a medio-alta velocità, diventa fondamentale garantire alla monoposto la massima efficienza aerodinamica.
Negli ultimi anni la tendenza è stata quella di usare un assetto con carico aerodinamico medio-basso, al fine di poter avere una buona velocità in rettilineo, ma anche una buona trazione in uscita dalle curve. Non è però da escludere in casa Red Bull la possibilità di un assetto completamente scarico, al fine di ovviare con l'aerodinamica alla minore velocità di punta assicurata dalla power unit Renault rispetto a quelle Mercedes e Ferrari.

Per quanto riguarda le gomme, Pirelli ha portato in Belgio le gomme Supersoft, Soft e Medie, le quali sulla carta non dovrebbero registrare grosse differenze sul tempo di percorrenza sul giro (prevista una differenza prestazionale tra Supersoft e Soft di circa 2 decimi, e di un decimo tra Soft e Medie). Occhio, infine, alla possibile formazione di blistering, possibili per via delle sopracitate caratteristiche di Spa.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (domani alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; sabato alle 12 la FP3), qualifiche (sabato dalle 15 alle 16) e gara (domenica alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD e su SKY SPORT UNO.
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro da TV8 con le qualifiche in programma sabato dalle 20 alle 21, e la gara domenica a partire dalle 21:15.