Formula 1

F1 Gran Bretagna: Hamilton in pole, Ferrari a meno di un decimo

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Lewis Hamilton conquista la pole del Gp di Gran Bretagna (la quarta consecutiva, la sesta in carriera a Silverstone), ma le Ferrari sono vicinissime, con Vettel (2°) staccato di soli 44 millesimi, e Raikkonen (3°) a 98 millesimi dal pilota inglese della Mercedes.

Una pole ottenuta sul filo del rasoio. Chi si aspettava un netto dominio in qualifica della Mercedes e di Lewis Hamilton sul circuito di casa ha dovuto fare i conti suo malgrado con una Ferrari che, sebbene alla fine per 44 millesimi non sia riuscita con Sebastian Vettel a conquistare la pole position, conferma una volta di più come la SF71-H su un circuito tecnico come Silverstone grazie alle temperature più calde registrate in questi giorni in Inghilterra e forte delle novità tecniche introdotte per questa gara (nuovo fondo con 3 lunghe soffiature; nuovo diffusore modificato per migliorare l'efficienza aerodinamica; ala posteriore a cucchiaio) possa non solo come oggi lottare per la pole position ma anche per la gara di domani. Un'indicazione in tal senso l'avevamo già avuta nel corso delle libere di ieri, con la Ferrari perfettamente a suo agio con le mescole a battistrada ribassato di 0.4 mm portate qui dalla Pirelli e riconfermata di fatto oggi almeno per il giro secco.

A metterci il classico zampino tra le ruote è stato quindi il padrone di casa, Lewis Hamilton, che una volta di più ha ribadito il suo speciale legame con Silverstone conquistando la sua quarta pole consecutiva sul circuito inglese, ma sopratutto scrivendo una pagina di storia della Formula 1 diventando da oggi il primo pilota in assoluto in 69 anni di storia del Circus a conquistare sei pole position in Gran Bretagna. Una pole, quindi, conseguita più dal pilota Hamilton che dalla monoposto Mercedes, come peraltro dimostra il quarto posto di Valtteri Bottas, a 325 millesimi dalla vetta.

Una Ferrari, quella vista oggi, dunque, capace di lottare alla pari con le Frecce d'Argento, su una pista che nelle ultime stagioni l'aveva vista sempre correre sulle difensive. Questo è sicuramente il messaggio che arriva da Silverstone, grazie a un Sebastian Vettel a 44 millesimi dal rivale inglese e assolutamente in forma nonostante un forte mal di collo, e a un Kimi Raikkonen che in qualifica ha sostanzialmente ribadito l'ottima prestazione già vista nel corso della FP3 arrivando a 98 millesimi da Hamilton. Un niente.

Per una Ferrari che lotta alla pari con Mercedes a Silverstone c'è una Red Bull, fresca vincitrice della precedente gara in Austria, in evidente difficoltà, con Verstappen quinto a circa sette decimi dalla vetta, e con Ricciardo sesto a oltre un secondo. Se è lecito immaginare che in gara la differenza con Mercedes e Ferrari possa presumibilmente scendere, è altrettanto vero come anche in questa occasione le difficoltà per il team di Milton Keynes derivino prevalentemente dalla potenza della power unit Renault: nei tratti più guidati, infatti, la RB14 è anche piacevole da vedersi, ma è nei tratti più veloci (Maggots-Becketts-Chapel) che la monoposto austriaca purtroppo perde in velocità. Tratti in cui la velocità espressa dalla power unit gioca un ruolo a dir poco basilare.

Scorrendo la classifica, come già occorso in Austria, non possiamo non rilevare l'ottimo momento dei motorizzati Ferrari: se una settimana fa le due Rosse, le due Haas e le due Alfa Romeo Sauber riuscirono a classificarsi nei primi 10 e quindi in piena zona punti, quest'oggi eccetto l'Alfa Romeo Sauber di Ericsson (eliminato in Q2 con il 15° tempo) le rimanenti monoposto con la power unit del Cavallino sono riuscite a qualificarsi alla Q3. Detto delle due Rosse di Raikkonen e di Vettel, da sottolineare, infatti, ancora una volta non solo l'ottima performance delle Haas, capaci di qualificarsi in settima e ottava posizione rispettivamente con Magnussen (a 145 millesimi dalla Red Bull di Ricciardo) e con Grosjean, ma anche il nono posto in griglia dell'Alfa Romeo Sauber di Leclerc, che dopo essersi qualificato all'ottavo posto in Francia a Le Castellet, per la seconda volta in questa stagione passa in Q3. Un segnale, questo, non solo della sempre maggiore confidenza del pilota monegasco con la sua monoposto, ma anche della crescita prestazionale della stessa C35, che da questa settimana vede all'interno dello staff tecnico la figura di Simone Resta, progettista delle ultime Ferrari ed approdato ad Hinwill per ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico. Una crescita, quindi, non solo in pista, ma anche direttiva, con l'obiettivo di riportare l'Alfa Romeo Sauber nelle prime posizioni del campionato costruttori.

Che gara ci dobbiamo aspettare domani (diretta esclusiva alle 15:10 su SKY SPORT F1 HD, e su Sky Sport Uno; differita in chiaro alle 21:30 su TV8)?  Una delle fasi più interessanti potrebbe essere sicuramente la partenza, con Vettel che tenterà di superare Hamilton, il quale dovrà  a sua volta fare attenzione anche a Raikkonen che partirà alle sue spalle. Vero è anche però che il quattro volte campione inglese conosce molto bene il circuito di Silverstone e che su questa pista è stato capace più volte in passato di fare la differenza, per cui potrebbe anche direttamente scappare via per cercare di chiudere subito il Gp (in caso di vittoria, Hamilton, infatti, diventerebbe  il primo pilota nella storia della F1 ad aggiudicarsi per sei volte il Gp di Gran Bretagna (di cui cinque consecutive; anche questo un record)).

Rispetto alle ultime due gare, tutti dovrebbero partire con la stessa mescola di gomme (la Soft), in quanto apparsa la più prestazionale non solo sul giro secco ma anche nelle prime fasi di gara. Logico prevedere, quindi, un unico pit stop in cui le squadre passeranno dalla gomma soft alla gomma media. C'è chi potrebbe azzardare anche la gomma dura, portata qui all'esordio stagionale dalla Pirelli, ma da quanto abbiamo avuto modo di vedere nelle libere, la mescola è risultata essere forse un po' troppo dura per la pista. Riprova ne è il fatto che per quanto riguarda i top team non solo Hamilton, Vettel, Raikkonen e Verstappen non l'abbiano neanche utilizzata, ma che  Ricciardo in FP1 e Bottas in FP2 dopo averla testata, l'abbiano subito scartata dopo alcuni tentativi per tornare a delle mescole più morbide.
Aspettiamoci, dunque, una gara piuttosto combattuta e al contempo emozionante, con l'auspicio che a vincere alla fine sia sopratutto lo spettacolo.