Formula 1

F1, Motori 2021: le proposte di FIA e Liberty Media

Ferrari, Mercedes, Renault, Honda), e in futuro Aston Martin e Porsche: cosa cambia nella fornitura delle power unit di F1 dal 2021

Motori più semplici da costruire, più rumorosi e a minor costo: sono queste le basi della Formula 1 a partire dal 2021 presentate martedì a Parigi dalla FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) e da Liberty Media dinanzi non solo agli attuali motoristi (Ferrari, Mercedes, Renault e Honda), ma anche a coloro che vorrebbero entrarvi in futuro (Aston Martin e Porsche in primis).

Secondo quanto emerso nella suddetta presentazione, dunque, l'intenzione di FIA e di Liberty Media sarebbe quella di proseguire con l'attuale motorizzazione turbo-ibrida, ma con delle modifiche volte a consentire l'ingresso di nuovi motoristi, al momento frenati dalla difficoltà di realizzazione delle attuali power unit. Da qui, quindi, la decisione, pur mantenendo dei motori turbo-ibridi V6 da 1.6 litri, ad esempio di ridurre l'MGU-H a favore di un potenziamento del MGU-K rispetto all'attuale (capace di recuperare circa 160 cavalli a giro) dando però piena libertà ai piloti di poter caricare a loro discrezione l'energia nel corso dei giri, per poi poterla usare a loro discrezione in un dato momento di gara. Un po' come avveniva fino al 2013 con il Kers (di cui l'MGU-K se vogliamo è la versione più evoluta), che il pilota poteva far caricare nel corso di un giro, salvo poi sfruttarlo nel momento di un sorpasso in aggiunta al DRS.

Il motore termico potrà continuare come ora a venir sovralimentato dal turbocompressore, il quale però dovrà sottostare a dei limiti dimensionali e di peso. Gli accumulatori di energia e il controllo energetico dovranno essere standard per tutti, mentre verranno emesse delle linee guida standard per quanto riguarda le parti interne ed esterne del motore per facilitare una rapida sostituzione all'interno dei telai.

Sempre per quanto riguarda i motori, la proposta per il 2021 prevede inoltre anche un regime di rotazione maggiorato quantificabile in 3000 giri al minuto in più al fine di aumentare la rumorosità delle power unit. Giro di vite, infine sui carburanti: non solamente verranno assunte delle norme più stringenti, ma addirittura verrà fissato un limite sul numero di benzine da adottare nel corso della stagione.

Una serie di proposte, quelle presentate da FIA e di Liberty Media, che rappresentano se vogliamo la base su cui poi discutere con le squadre (e in particolare con i motoristi) già a partire dal prossimo Strategy Group, e che verranno man mano aggiornate per poi arrivare a una stesura definitiva al termine della prossima stagione. Solo a quel punto i motoristi potranno da una parte continuare a lavorare sulle power unit attualmente in uso fino al 2020, e dall'altra cominciare seriamente a mettere a punto quelle che esordiranno a partire dal 2021.

Se Red Bull ed Aston Martin (interessata ad entrare dal 2021 in Formula 1 come motorista della scuderia austriaca con sede a Milton Keynes) applaudono con favore alle proposte presentate da FIA e Liberty Media, non altrettanto si può dire degli attuali motoristi (con Honda rimasta in tal senso piuttosto neutra). Se dalla Ferrari non giungono per ora delle dichiarazioni ufficiali, con la questione motore che verrà inevitabilmente approfondita alla prossima riunione dello Strategy Group, in programma il 7 Novembre, più definite sembrano essere le posizioni di Renault e Mercedes, abbastanza contrarie alle proposte presentate martedì. Sia secondo l'ad Renault, Cyril Abiteboul, sia secondo il Team Principal Mercedes, Toto Wolff, i motori che verrebbero introdotti nel 2021 sarebbero completamente differenti dagli attuali per via dell'abolizione dell'MGU-H, per cui non ci sarebbe altro da fare che rifare ex novo i motori con degli ulteriori nuovi costi, andando così a buttare all'aria tutti gli investimenti fatti sulle attuali power unit.

Inoltre, Mercedes e Renault concordano sul fatto che già da ora con le power unit attualmente utilizzate è possibile aumentare il regime di rotazione di 3000 giri in più al fine di ottenere una maggiore rumorosità senza dover per forza aspettare il 2021. In particolare Abiteboul va ancor più sul sicuro, sostenendo che nel caso in cui gli attuali motoristi fossero tutti d'accordo, l'aumento di 3000 giri al minuto potrebbe diventare realtà già a partire dal 2019, a patto però che cada il limite di consumo fissato in 105 Kg/h attualmente esistente.

Una battaglia, quella tra FIA e Liberty Media da una parte e motoristi dall'altra per le power unit 2021 che di fatto è agli inizi, e che si preannuncia piuttosto combattuta.