Formula 1

F1, Gp Russia: la vittoria di Hamilton e la conferma di Vettel

Una vittoria mai in discussione. Lewis Hamilton vince il Gp di Russia di Formula 1 e al contempo ipoteca il suo terzo titolo mondiale. Ormai solo 9 punti lo separano dalla corona mondiale che il pilota Mercedes potrà conquistare già in occasione del prossimo GP in programma ad Austin domenica 25 Ottobre. Primo giro Gara Una gara che a dire il vero aveva visto in pole position il compagno di squadra, Nico Rosberg, autore anche di una ottima partenza al via dopo le ultime delusioni, in testa alla classifica fino all'ottavo giro quando a causa di un problema al pedale dell'acceleratore il pilota tedesco della Mercedes è costretto a ritirarsi. Ritiro Rosberg Grazie a questo 0 in classifica, Rosberg perde il secondo posto in classifica piloti a vantaggio di Sebastian Vettel. Battaglia Vettel Raikkonen bis Gara Passiamo a questo punto a parlare della Ferrari, con Vettel e Raikkonen entrambi protagonisti della gara russa. Non c'è dubbio che la gara di Sebastian sia assolutamente da incorniciare: persa una posizione al via a causa della partenza sul lato sporco della pista, Sebastian riesce prima a superare il proprio compagno di squadra in un lungo duello senza esclusione di colpi, e poi, grazie alla migliore velocità espressa in pista, riesce in occasione del pit stop a superare la Williams di Bottas piazzandosi al secondo posto, e riuscendo negli ultimi giri a far segnare il giro più veloce dell'intera gara, togliendo ad Hamilton la gioia dell'ennesimo hat trick, quasi come se la Ferrari numero 5 del campione di Heppenheim cominciasse ad essere sempre più equilibrata perdendo carburante. Non altrettanto si può dire della gara disputata da Raikkonen, autore di una corsa svolta quasi alla kamikaze: autore di un'ottima partenza sfruttando il lato pulito della pista, Kimi riesce a sopravanzare Bottas artigliando la terza posizione prima di venir sorpassato dal connazionale finlandese della Williams, perdendo da lui distanza ed inscenare un duello senza precedente con il suo compagno di squadra impegnato nella lotta per il Mondiale. Scontro Raikkonen Bottas Nell'ultimo giro, poi, la ciliegina sulla torta: dopo aver superato la Force India di Perez, in crisi di gomme, e in lotta per il terzo posto ancora una volta con Bottas, Kimi, anziché accontentarsi del quarto posto, in puro stile kamikaze, come sopra accennato, irrompe sulla Williams del connazionale buttandola fuori pista, costringendola al ritiro, e danneggiando l'ala anteriore della sua Ferrari, si fa superare dall'altra Williams di Felipe Massa, autore di un'ottima gara in rimonta sfruttando il nuovo aggiornamento portato dalla Mercedes, e, dulcis in fundo, viene giustamente penalizzato dai giudici con ben 30 secondi, retrocedendo così dal quinto all'ottavo posto finale e regalando così il titolo costruttori alla Mercedes. Vero, rispetto ad altre gare Kimi è stato sicuramente più combattivo, ma serviva in questo frangente tutta questa aggressività? Sinceramente abbiamo diversi dubbi in merito. Chi alla fine si ritaglia quindi una meritata copertina sul podio è stata la Force India di Sergio Perez, autore di una gara sofferta nel finale, ma assolutamente da incorniciare. Raggiunto il terzo posto, nel finale Sergio va in crisi di gomme a causa della sostituzione anticipata delle stesse, ma approfittando dell'incidente tra Raikkonen e Bottas riesce meritatamente a salire sul podio. Due parole anche su Carlos Sainz:partito dal fondo della griglia di partenza, il giovane pilota spagnolo della Toro Rosso, uscito indenne dal bruttissimo incidente occorsogli durante la FP3, è stato autore di una gara assolutamente di valore riuscendo quasi ad arrivare a zona punti, conclusasi purtroppo anticipatamente a causa di un problema tecnico ai freni, che lo ha costretto a sbattere con il posteriore della monoposto contro le barriere della curva 12-13 (le stesse contro cui aveva sbattuto violentemente nella FP3 di sabato mattina) e perdendo un componente dell'alettone posteriore al rientro nei box per il ritiro, riuscito a riportare la monoposto in pista. Andiamo a questo punto a riepilogare l'ordine di arrivo aggiornato dei primi 10 classificati. Riepilogo Gara bisConcludiamo parlando di sicurezza. Il Gp di Russia ha dimostrato in tal senso come in tale ambito non sia necessario rimanere fermi. Se sull'incidente di Sainz ha generato numerose discussioni il comportamento delle barriere (cosa che affronteremo nella prossima puntata), altrettanto preoccupante è stato anche l'incidente occorso alla Lotus di Grosjean, dove a causa dell'urto si è staccata addirittura una gomma dal cavo di protezione. Dimostrazione di come in Formula 1 bisogna sempre fare attenzione al capitolo sicurezza, e di come bisogna sempre fare un ulteriore passo avanti. Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 25 ottobre con il Gp degli USA ad Austin, con diretta tv in contemporanea su RAI UNO e su SKY. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold