Formula 1

F1, Gp Giappone: il dominio di Hamilton e la ripresa Ferrari

Le Mercedes sono tornate. Dopo la pausa di Singapore (che a distanza di giorni resta ancora un mistero), le Frecce d'Argento dopo aver dominato le qualifiche del Gp del Giappone conquistando l'intera prima fila con Rosberg davanti ad Hamilton, dominano anche la gara con un Hamilton davvero stratosferico, il quale si aggiudica la gara con un vantaggio di quasi 19 secondi sul compagno di squadra. La Ferrari, su un circuito ostico alla propria monoposto, riesce a portare a casa un terzo e un quarto posto con Vettel vicinissimo a Rosberg (i due infatti tagliano il traguardo staccati di circa 1.9 secondi) e con Raikkonen. Delude la Williams con Bottas solo quinto e con Massa penalizzato al via da un contatto con la Red Bull di Ricciardo. Andiamo però ad approfondire i singoli temi. C'era grande attesa in casa Mercedes per questo Gp. Dopo la delusione di Singapore dove le Frecce d'Argento non avevano mai brillato disputando una gara quasi anonima, il team era chiamato a una risposta su una pista tecnica dove in casi normali la monoposto avrebbe sicuramente ben figurato. Ed è quello che alla fine è successo. Partenza Dopo aver dominato le qualifiche la Mercedes di Hamilton ha prima superato al via il proprio compagno di squadra Rosberg grazie a una partenza migliore e poi ha letteralmente dominato la gara, cercando al contempo di gestire la vettura e di evitare possibili surriscaldamenti alla power unit di ultima concezione, apparsa anche qui non proprio al top nonostante gli ottimi rilievi cronometrici. Nella foto possiamo vedere anche i primi effetti del contatto avvenuto al via tra la Williams di Massa e la Red Bull di Ricciardo con la monoposto del pilota brasiliano che tocca troppo a terra, come dimostrano le scintille in rettilineo. Hamilton Rosberg Gara Sempre in merito alla partenza, l'episodio di giornata si è verificato all'altezza della prima curva, con Hamilton che, conquistata la prima posizione, è andato a chiudere la traiettoria a Rosberg spingendolo verso l'erba e facendogli così perdere due posizioni nei confronti di Vettel e Bottas. Rosberg, non al meglio fisicamente, riuscirà comunque a recuperare le due posizioni superando il pilota finlandese della Williams dopo il primo pit stop sfruttando il suo set di gomme dure (apparse dopo il primo stint di gara più performanti delle gomme medie) e il campione tedesco della Ferrari in occasione del secondo pit stop ma arriverà staccato dal suo compagno di squadra anche per un surriscaldamento alla propria power unit che lo costringerà nella primissima fase di gara a girare più lento per avere circa 2 secondi di distacco tra se e Bottas tali da far respirare il motore. Vettel a ruote fumanti Gara Passando alla Ferrari, le indicazioni che arrivano dal Giappone sono indubbiamente positive per la Rossa di Maranello. Tanto per cominciare, già in qualifica era emerso come il gap sul giro secco dalla Mercedes si fosse dimezzato nell'arco di un anno, a dimostrazione della bontà della direzione assunta. In gara poi, su un circuito decisamente ostico alla monoposto del Cavallino, la Rossa si è comportata tutto sommato piuttosto bene. Se purtroppo Hamilton rappresentava un obiettivo ancora fuori portata per Vettel e Raikkonen, Sebastian per lunghi tratti di gara era addirittura secondo davanti alla Mercedes di Rosberg prima di venir superato in occasione del secondo pit stop anche grazie a una frenata un po' troppo eccessiva all'ingresso della corsia box. Dopo il sorpasso Vettel è comunque rimasto dietro al connazionale della Mercedes, staccato ma senza perderne troppo la scia per poi riavvicinarsi nel finale ed arrivare staccato di 1.8 secondi. Anche Raikkonen ha disputato una buona gara superando le due Williams (deludenti rispetto alle qualifiche) di Massa al via e di Bottas in occasione del secondo pit stop. A proposito di pit stop: non possiamo non sottolineare le ottime performance dei meccanici di Maranello, autori con Vettel di due ottimi pit stop, durati circa 2.2-2.4 secondi. Un'autentica garanzia come sempre! Due parole sulla Toro Rosso, autrice di un'ottima gara con Verstappen 9° e Sainz 10°. Bellissimi ancora una volta i sorpassi che il quasi 18 enne pilota olandese ci ha offerto su una pista dove peraltro non aveva mai guidato prima ufficialmente, e che aveva scoperto solo lo scorso anno come terzo pilota della stessa scuderia. Significativo poi il sorpasso realizzato ai danni del proprio compagno di squadra, una settimana dopo aver rifiutato il team radio che imponeva a Max di far passare davanti a lui Carlos Sainz Jr, approfittando di una frenata al limite del pilota spagnolo. Riepilogo Gara Concludiamo con una considerazione di carattere generale. Nonostante l'ordine d'arrivo riporti tutti i piloti regolarmente piazzati, mai come questa volta siamo andati vicini a sfatare il tabù che vede arrivare al traguardo tutte le monoposto presenti sulla griglia di partenza. Un tabu che regge dal Luglio 2011 quando in occasione del Gp d'Europa a Valencia (vinto dalla Red Bull allora guidata da Vettel con circa 10 secondi di vantaggio sulla Ferrari allora guidata da Alonso) su 24 piloti partenti arrivarono al traguardo tutti e 24. Ieri eravamo a un passo ad eguagliare questo primato (sebbene ora siano solo 20 le monoposto partecipanti); purtroppo il ritiro della Sauber di Nasr a pochissimi giri dal termine non ha consentito ciò. Prossimo appuntamento con la Formula 1 il prossimo 11 Ottobre sul circuito di Sochi in Russia con una gara che speriamo possa regalarci delle nuove, grandi emozioni! Rüdiger Franz Gaetano Herberhold