Formula 1

F1, Qualifiche Gp Singapore: Vettel-Ferrari e il ritorno alla pole position

Una pole position storica. Dopo 31 Gp che avevano visto un netto dominio di piloti motorizzati Mercedes (30 ad opera del duo Hamilton-Rosberg e 1 di Felipe Massa lo scorso anno a bordo della Willams motorizzata Mercedes in occasione del Gp d'Austria), domani per la prima volta nell'era dei motori turbo compressori di ultima generazione sarà un motore non Mercedes a partire davanti a tutti in occasione del Gp di Singapore. Riepilogo Qualifiche La gioia è ancora più grande in quanto a partire davanti a tutti sarà un motore Ferrari, grazie alla grandissima performance di Sebastian Vettel, che ha fermato il cronometro in 1'43”885, staccando di oltre mezzo secondo la Red Bull di Daniel Ricciardo (1'44”428), di quasi otto decimi l'altra Ferrari guidata da Kimi Raikkonen (1'44”667) e l'altra Red Bull di Daniil Kvyat, e addirittura di circa 1 secondo e mezzo le Mercedes di Hamilton (1'45”300) e di Rosberg (1'45”415). Una pole position, quella di Vettel, che rompe un lunghissimo digiuno che durava per il pilota tedesco di Heppenheim da circa 31 gare (l'ultima pole di Seb era stata nel Gp del Brasile del 2013), e per la Ferrari da circa 3 anni (l'ultima pole effettiva ottenuta sotto il bagnato era stata ottenuta da Fernando Alonso in occasione del Gp di Germania del 2012 ad Hockenheim; bisogna però dire che l'ultima pole conquistata da una rossa sull'asciutto risaliva addirittura a 5 anni proprio qui a Singapore, sempre con Fernando Alonso). Che quella di oggi potesse essere una giornata storica non solo per la Ferrari ma anche per la Formula 1 lo si era già capito in occasione dell'ultima sessione di prove libere, con le due Ferrari di Vettel e di Raikkonen davanti a tutti, con le Red Bull subito dietro e con le Mercedes che a sorpresa confermavano le difficoltà evidenziate ieri. Se dopo le prime due sessioni di prove libere era emerso come Hamilton e Rosberg non fossero riusciti a sfruttare bene le gomme supersoft nell'unico giro a disposizione, così oggi non è stato. Sia in FP3 che in qualifica abbiamo assisitito sia con Rosberg che con Hamilton a una performance Mercedes non del tutto entusiasmante. Se entrambi i piloti ottenevano le velocità di punta massima, osservando con attenzione il giro emergeva come la monoposto tendesse a scivolare, a non essere precisa come in altre circostanze. Anche nel giro più veloce in Q3 Hamilton nel primo settore riusciva ad essere quasi alla pari con Vettel, creando però il gap sia nel secondo che nel terzo settore. Viene quasi da chiedersi se non ci sia qualcosa nella power unit fatta esordire a Monza che nei circuiti lenti non funzioni a dovere, visto e considerato che negli altri circuiti cittadini quali Monaco e Hungaroring le due Mercedes si erano comportate decisamente meglio. Vettel Qualifiche Al contrario la Ferrari ha dimostrato sopratutto con Sebastian Vettel di sapere interpretare magistralmente la pista. Se nel primo settore aveva un leggero vantaggio sulla Red Bull, e nel secondo settore era la monoposto di Milton Keynes ad essere leggermente più veloce, è nel terzo settore che Sebastian ha saputo creare il proprio vantaggio, riuscendo man mano che la pista cominciava sempre più a gommarsi, a fare delle traiettorie sempre più aggressive e riuscendo al contempo a trovare un feeling a dir poco ottimale con la propria Ferrari. Ricciardo Qualifiche Chi, oltre alla Ferrari, ha dimostrato di sapersi trovare davvero molto sul circuito di Marina Bay è stata come dicevamo la Red Bull. In circuito come questo, dove la potenza del motore non conta eccessivamente, e dove trazione e un buon carico aerodinamico sono a dir poco basilari, è emersa in toto la bontà del telaio progettato di Adrian Newey, che ha consentito al team di Milton Keynes di poter rappresentare una buona alternativa alla Ferrari sia sul giro secco che in gara. Vettel Ricciardo Raikkonen bis Qualifiche Già, la gara. Che tipo di corsa dobbiamo aspettarci domani? Salvo colpi di scena clamorosi, la sensazione è che la lotta per la vittoria sia tra la scuderia di Maranello e il team di Milton Keynes. La Red Bull con ricciardo aveva profondamente impressionato sul passo gara; vero è anche che con il Vettel visto oggi può succedere qualsiasi cosa. Vista l'impossibilità a poter sorpassare, visto il circuito piuttosto angusto con a malapena una via di fuga sarà basilare la partenza, che prevede dopo il rettilineo del traguardo una curva ad imbuto in cui è necessario entrare uno per uno. Chi sarà davanti dopo la partenza, salvo (lo ripetiamo) ccolpi di scena clamorosi, ha la vittoria a netta portata di mano. Una gara, quella di domani (diretta dalle 14 su RAIDUE e su SKY SPORT F1 HD), che speriamo possa essere appassionante e che speriamo possa regalarci delle grandi emozioni. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold