Formula 1

F1, sicurezza e nuove microcamere made in Italy

La battaglia sul fronte sicurezza in Formula 1 non finisce mai. Se per quanto riguarda le scocche è stato fatto nel corso degli anni un notevole passo in avanti, restano ancora alcuni aspetti da risolvere, il primo dei quali ridurre se non eliminare i possibili contraccolpi che può subire la testa di un pilota in caso di un grave incidente in pista o comunque in caso di un forte impatto. Sotto questo punto però qualcosa piano piano si sta cominciando a muovere. In occasione del recente Gp d'Italia a Monza, infatti, Magneti Marelli ha infatti presentato una nuova fotocamera (di dimensioni leggermente superiori a una chiavetta USB; cosa questa che ha richiesto circa un anno di tempo per riuscire a trovare una giusta miniaturizzazione della fotocamera con al contempo l'aggiunta di una forte robustezza che possa consentire alla stessa non solo di poter resistere agli impatti più violenti, ma anche di poter registrare più rapidamente). Nuova fotocamera F1 Secondo quanto si apprende, questa microcamera (deniminata Fast Telecamera) sarebbe capace di registrare per una durata di circa 90 minuti fino a 400 fotogrammi al secondo e addirittura a una velocità di circa 16 volte maggiore rispetto alla tecnologia attualmente vigente in Formula 1 prima di ritornare da capo e ricominciare a registrare. Le immagini provenienti dalla microcamera, inserita sulla scocca con l'obiettivo rivolto verso la testa del pilota, saranno inviate direttamente al data log della FIA la quale incrocierà le immagini con i valori provenienti dalla telemetria. Questa nuova tecnologia farà ufficialmente l'esordio ufficiale in Formula 1 a partire dalla prossima stagione, ma non è assolutamente da escludere un suo utilizzo in occasione delle prove libere negli ultimi Gp stagionali, in modo tale da poterla rodare già da subito. Una tecnologia rigorosamente italiana che speriamo possa essere d'aiuto nell'ambito della Formula 1 e che possa aiutare a poter perfezionare ulteriormente la sicurezza a bordo delle varie monoposto. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold