Formula 1

F1, Gp Monza: le 10 vittorie più belle della Ferrari. 1° parte

Cari Guerinetti, tra le gare del Mondiale F1 non c'è dubbio che l'appuntamento di Monza abbia per noi italiani un valore speciale. Sul circuito brianzolo abbiamo assistito infatti a tantissimi momenti che hanno scritto la storia della Formula 1, nel bene ma anche nel male. Abbiamo purtroppo assistito a delle pagine tristi, ma al contempo vissuto anche delle grandissime emozioni. 64 al momento le edizioni valevoli per il Mondiale di F1: dal 1950 al 1979, e dal 1981 ad oggi. Ricordiamo che nel 1980 il GP d'Italia venne eccezionalmente disputato ad Imola. Nel corso delle 64 edizioni finora svolte del GP d'Italia, sono state 18 le vittorie conseguite dalla Ferrari con 10 piloti diversi: Alberto Ascari (1951, 1952), Phil Hill (1960, 1961), John Surtees (1964), Ludovico Scarfiotti (1966), Clay Regazzoni (1970, 1975), Jody Scheckter (1979), Gerhard Berger (1988), Michael Schumacher (1996, 1998, 2000, 2003, 2006), Rubens Barrichello (2002, 2004), Fernando Alonso (2010). Per celebrare l'appuntamento ormai prossimo con il GP d'Italia abbiamo voluto selezionare le 10 vittorie più significative tra le 18 sopra riportate, ma non siamo riusciti a farne una classifica: troppe le emozioni legate a ciascuna delle gare selezionate. A voi Guerinetti, il compito di creare dalla top 10 che presenteremo oggi e domani la vostra classifica, e, qualora lo vogliate, condividerla con noi. GP ITALIA 1951. Il 16 Settembre 1951 la Ferrari conquista con Alberto Ascari la prima vittoria sul circuito di Monza in circa 2 ore e 42 minuti. Al secondo posto l'altra Ferrari di Froilan Gonzales (già vincitore del Gp d'Inghilterra a Silverstone) a 1 minuto e 4 secondi; terza a un giro l'Alfa Romeo di Bonetto, guidata però da Nino Farina, tornato in gara con la vettura di Bonetto, dopo che con la sua vettura si era ritirato. Quarte e quinte, rispettivamente a uno e a due giri le altre due Ferrari di Luigi Villoresi e Piero Taruffi a confermare un vero e proprio dominio della Rossa di Maranello, con ben 4 vetture nei primi 5 posti. Sperando di farvi cosa gradita, andiamo a vedere un resoconto completo della domenica monzese, con tanto di gare collaterali tratto da LA SETTIMANA INCOM 00645 del 18 Settembre 1951. [embed]http://www.youtube.com/watch?v=aWU3zf5S48M[/embed] GP ITALIA 1961. La stagione 1961 aveva visto la lotta per il titolo mondiale ristretto ai due piloti della Ferrari, l'americano Phil Hill, e il tedesco Wolfgang Von Trips. I due piloti del Cavallino erano pronti a giocarsi il Mondiale anche a Monza, quando, improvvisamente, al secondo giro, si verificò quello che nessuno poteva immaginare, e che purtroppo si trasformo in uno degli incidenti più drammatici della storia della FORMULA 1. Jim Clark su Lotus toccò la Ferrari di Von Trips, che perse il controllo della vettura, e andò a finire in mezzo agli spettatori. Il bilancio fu di 15 morti (compreso il pilota). La direzione gara decise di non fermare la gara, probabilmente per non intralciare il soccorso dei feriti. Phil Hill vinse la corsa, e si aggiudico il titolo mondiale, ma quel giorno nessuno aveva voglia di festeggiare. Vediamo in merito anche il resoconto tratto dalla SETTIMANA INCOM 02126 del 29 Settembre 1961. [embed]http://www.youtube.com/watch?v=7cpv3G9bKjs[/embed] GP ITALIA 1964. La gara, disputata il 6 Settembre, vide la netta vittoria di John Surtees su Ferrari 158 in 2 ore 10 minuti e 51 secondi con un vantaggio sulla Cooper T73-Climax di Bruce McLaren. Staccata di un giro l'altra Ferrari 158 di Lorenzo Bandini. Al termine dell'ultimo GP della stagione in Messico Surtees si aggiudicherà il Mondiale con un punto di vantaggio su Graham Hill diventando così l'unico pilota nella storia ad essersi aggiudicato sia il Mondiale di Formula 1 sia i Mondiali di Motociclismo (1 nel 1956 nella classe 500 e ben 6 titoli (3 nella classe 350 e 3 nella classe 500) dal 1958 al 1960). GP ITALIA 1966. La gara, disputata il 4 Settembre, vide la vittoria della Ferrari 312 guidata da Ludovico Scarfiotti con un vantaggio di 5.8 secondi sul compagno di squadra Mike Parkes e di 6.1 secondi sulla Brabham BT 20 Repco di Danny Hulme. Quella di Scarfiotti rappresenta ad oggi l'ultima vittoria di un pilota italiano sul circuito di Monza, e per di più a bordo di una Ferrari, GP ITALIA 1975. Nicky Lauda non delude la platea rossa, giunta a Monza da tutta Italia, conquistando la Pole Position, seguito dal suo compagno di squadra, Clay Regazzoni. Prima fila, quindi, tutta rossa Ferrari. Nonostante la pioggia del mattino, le Rosse vanno tranquillamente in testa, con Regazzoni davanti a Lauda. Ma, al 14° giro ecco uscire prepotentemente fuori Emerson Fittipaldi che prima supera Carlos Reutemann e poi al 20° giro il pilota austriaco della Ferrari. Fittipaldi non domo prova a raggiungere anche Regazzoni senza però riuscirvi. Nel frattempo, a causa del sorpasso subito da Lauda, la festa per il titolo mondiale sembra rinviata, ma un testacoda di Hunt al 37° giro (che poi rientrerà in pista, classificandosi 5°) regala al pilota austriaco della Rossa la sicurezza matematica del titolo iridato. Dunque, il 7 Settembre 1975, a Monza, una triplice festa vede la Rossa protagonista: Clay Regazzoni vince il Gp d'Italia, Nicky Lauda il titolo mondiale, e la Ferrari, per la terza volta nella sua storia, il suo terzo titolo costruttori, in una squadra che vedeva come progettista il grande Mauro Forghieri e come Dt un giovanissimo Luca Cordero di Montezemolo. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold