Calciobidone

Aristoteles, dal cinema alla realtà

«Felice di essere al Crotone, so che sarà un’esperienza dura e impegnativa, ma sono pronto a dare il massimo»

Con un nome del genere non potevamo lasciarci scappare l’occasione di citarlo. Ancor più dal momento in cui, a differenza del brasiliano “cinematografico” della Longobarda, il suo apporto in campo è stato praticamente nullo. La notizia del suo acquisto ha naturalmente scatenato una ridda di commenti ironici, visto che il suo nome è stato subito associato alla disastrata squadra di Oronzo Canà, protagonista del film “L’Allenatore nel Pallone”, diventato in breve tempo un cult, ricordato da tutti.

Nella realtà, il padre lo chiamò così perché, in quanto appassionato di filosofia, diede ai figli nomi attinenti la cultura greca: Andromeda, Zeus, Socrates e, appunto, Aristoteles, con quella “s” finale che tanto sa di brasileiro anni ottanta. Ma Hermes Aristóteles Romero Espinoza, nome completo del centrocampista acquistato dal Crotone, è invece venezuelano, e se i calabresi non sono la Longobarda, anche lui non è riuscito ad emulare le gesta del suo “illustre” omonimo, giocando pochissimo e non riuscendo a contribuire far salvare la squadra rossoblu dalla retrocessione come invece accadde al fittizio club del film di Lino Banfi, letteralmente trascinato dai gol del suo centravanti. Dopo pochi mesi di anonimato, infatti, il centrocampista vinotinto a Febbraio è stato ceduto in prestito in Slovenia. Il paragone tra lui e il suo più famoso alter ego resta impietoso.

Sognà! Sognà! E speriamo che domenica vuoi segnà! Magà! Magà! Figurante.

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Cristian Vitali @Stracult

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