Calcio Internazionale

La statua del Fulham per Michael Jackson

©  Getty Images

A dieci anni dalla scomparsa del re del pop è scomparsa anche la statua che lo ricordava, prima a Craven Cottage e poi al museo del calcio di Manchester...

Una delle più grandi icone pop della storia moriva il 25 giugno di 10 anni fa. Michael Jackson è stato uno dei pochi personaggi al di fuori dello sport capaci di riempire gli stadi con continuità, in tutto il mondo e non soltanto a casa sua, fino a quando le condizioni fisiche e psicologiche gli hanno consentito di tenere concerti. Tutti sanno chi sia stato il genio di Thriller e di Bad, fra l’altro una delle persone più lontane dallo sport ed in particolare dal calcio che la musica ricordi. Questo non toglie che in tanti, nonostante le accuse ricevute in vita e quelle postume, abbiano cercato di intestarsi una simpatia ed un ancora più improbabile tifo di Michael Jackson.

Che in vita sua ha assistito ad una sola partita di calcio dal vivo, nel 1999, a Craven Cottage: un Fulham-Wigan che è entrato nella storia soltanto per la presenza di Jackson, su invito dell’allora proprietario del Fulham Mohammed Al Fayed. Jackson era tutt’altro che in incognito, al punto che sorprendendo tutti volle scendere in campo e fare un giro d’onore raccogliendo le ovazioni di 12.000 spettatori, molti dei quali erano convinti si trattasse di uno dei tanti sosia. Jackson guardò la partita vinta 2-0 dagli uomini di Keegan, che a fine stagione avrebbe conquistato la promozione in First Divsion (quella che adesso si chiama Championship) prima di dedicarsi alla nazionale inglese, e dopo il 90’ Al Fayed volle esagerare e lo convinse a visitare lo spogliatoio della squadra. Quasi nessuno credette di trovarsi di fronte al vero Michael Jackson, anche perché nella vita quotidiana, al di fuori di canzoni o interviste, la voce di Jackson era molto diversa da quella tramandata ai posteri.

Dopo la sua morte Al Fayed volle ricordarlo con una statua da collocare dentro Harrods, i grandi magazzini più famosi del mondo e al tempo di sua proprietà. Venduto Harrods, Al Fayed ripiegò proprio su Craven Cottage, nonostante resistenze di vario tipo, più di chi trovava inopportuno glorificarlo (al di là delle accuse e dei processi) che dei tifosi del Fulham. Ma essendo Al Fayed il padrone la statua fu mostrata al mondo con inaugurazione il 3 aprile 2011 prima della partita con il Blackpool. Statua criticatissima da esperti di arte o presunti tali, quando non aveva altro scopo (raggiunto) che far parlare del Fulham.

Due anni e qualche mese dopo, in seguito al cambio di proprietà (da Al Fayed a Shahid Khan) sarebbe stata rimossa, generando la rabbia di Al Fayed, che sostenne che la statua posta all’esterno dello stadio e denominata ‘Michael Jackson, the tribute’ portasse fortuna e che la sua rimozione si sarebbe trasformata in una maledizione. In effetti il Fulham retrocesse subito in Championship e sarebbe riemerso in Premier League soltanto nel 2018. Per poi subito, nella stagione appena terminata, tornare di nuovo al piano di sotto. Non sarà la maledizione di Babe Ruth, ma di sicuro togliere la statua di Michael Jackson non è stata una grande trovata di marketing.

Che fine ha fatto la statua? Nel 2013 fu restituita ad Al Fayed, che la donò al National Football Museum di Manchester, dove è rimasta fino a tre mesi fa, quando in omaggio al politicamente corretto (per cui l’accusa equivale a una condanna) è stata rimossa e collocata chissà dove.