Calcio

Il talento di Sancho e la sconfitta del Bayern in Supercoppa di Germania

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Il 19enne attaccante inglese asfalta un Bayern indebolito rispetto alla passata stagione, regalando a Lucien Favre il primo trofeo sulla panchina del Borussia Dortmund.

Un anticipo della Bundesliga che verrà. Bayern Monaco e Borussia Dortmund si sono dati battaglia questo fine settimana nella finale della Supercoppa di Germania (la DFL-Supercup) che ha visto i gialloneri di Lucien Favre mettere fine al tris di successi consecutivi della formazione bavarese guidata da Niko Kovac battendola per 2-0. Un successo (il primo di Favre sulla panchina tedesca) che non solo consente al Borussia di conquistare la sua sesta Supercoppa di Germania avvicinandosi così al Bayern (vincitore di ben 7 Supercoppe), ma che ribadisce una volta di più come in questo momento la stessa formazione giallonera abbia una posizione di vantaggio rispetto agli storici rivali bavaresi grazie al contributo fondamentale del suo gioiellino, il 19enne talento inglese Jadon Sancho.

Dopo un primo tempo affrontato quasi sottotono è nella ripresa che il giovane attaccante inglese di origini trinidadiane si sveglia recuperando nei primi minuti di gioco una palla persa a centrocampo da Thiago Alcantara (autore di una partita da dimenticare), andando così a fornire ad Alcacer l'assist per il vantaggio del Dortmund, su cui il portiere del Bayern e della nazionale tedesca Manuel Neuer non può fare nulla.
Sancho sarà fondamentale anche nell'azione del definitivo 2-0, in quanto nel momento migliore del Bayern (che poco prima su incursione di Kimmisch in area di rigore aveva sfiorato il pari, sventato solamente dall'intervento del portiere del Dortmund, Hitz) riuscirà a ripartire dalla propria area di rigore e in contropiede a fulminare in area Neuer, facendogli passare il pallone addirittura sotto le gambe.

Una partita, quella di Supercoppa, che, quindi conferma una volta di più le doti tecniche di Sancho, abile nei dribbling e nelle ripartenze in contropiede e che, dopo essersi fatto notare tra il 2016 e il 2017 a livello di nazionale giovanile segnando 7 goal in 11 partite nella Nazionale inglese Under 16, e portando l'Under 17 a conquistare sia il secondo posto nell'Europeo di categoria segnando cinque reti, sia il Mondiale (sebbene il contributo sia stato limitato alla fase a gironi), solamente lo scorso anno grazie all'avvento di Favre sulla panchina del Dortmund è riuscito finalmente a mostrare in campionato tutto il suo potenziale segnando 12 goal nelle 31 partite giocate, con l'obiettivo quest'anno di fare ancora meglio.
Un giocatore, Sancho, ingaggiato dal Dortmund nell'estate 2017 dalle giovanili del Manchester City per farne l'erede di Dembelè, passato poco prima al Barcellona, e in cui sia il club giallonero, sia sopratutto i tifosi credono molto, e il cui talento è stato riconosciuto anche oltremanica dal Guardian, al punto da inserirlo nel 2017 tra i 60 migliori calciatori nati nel 2000.

Non si pensi però che dietro la vittoria del Borussia ci sia solamente la firma di Sancho, in quanto l'altra grande causa che ha portato alla disfatta del Bayern Monaco in Supercoppa di Germania è rappresentata in ottica di calciomercato dal mancato rafforzamento della rosa della formazione bavarese rispetto alla passata stagione. Se neanche pochi mesi fa gli uomini di Kovac erano riusciti a vincere Bundesliga (con un punto di vantaggio sul Dortmund dopo averlo battuto 5-0 nel confronto diretto avvenuto lo scorso aprile) e Coppa di Germania (contro il Lipsia), allo stato attuale la formazione bavarese sembra quasi l'ombra di se stessa, con una difesa che anche contro il Borussia ha ballato fin troppo (con Thiago Alcantara come detto assai deludente, e con il trio Kimmich-Boateng e Sule incapace di prendere le misure agli avversari) concedendo troppe occasioni da rete. Se a questo aggiungiamo anche gli addii di Hummels (passato proprio al Dortmund ed infortunatosi in fase di allenamento), Robben (ritiratosi a fine stagione), Ribery (in procinto di andare a giocare o in Cina o in Arabia) e James Rodriguez (passato al Real Madrid) si capace come, nonostante l'ingaggio dei giovani difensori francesi Hernandez e Pavard, campioni del mondo lo scorso anno nella Francia guidata da Didier Deschamps e tenuti in panchina sabato da Kovac, ci sia ancora molto da fare in ottica mercato, sopratutto in fase offensiva.
In Supercoppa Coman e Lewandowski hanno fatto quello che hanno potuto, ma come ammesso anche dal polacco (apparso in ritardo di preparazione) quello che più di tutto manca al Bayern non sono i giovani, destinati con il tempo a mostrare il proprio potenziale, quanto i giocatori capaci di dare da subito il proprio contributo.

Non è un caso che nei giorni scorsi veniva dato per certo l'interessamento del Bayern per l'attaccante del Manchester City Leroy Sanè, che secondo i media tedeschi sarebbe dovuto approdare a Monaco di Baviera nei primi giorni di questa settimana. Non c'è dubbio, però, che l'infortunio al ginocchio destro occorso ieri pomeriggio al giocatore tedesco di origini senegalesi (per il quale il Bayern era pronto a sborsare una cifra pari a 200 milioni di euro, e più precisamente 100 milioni per il City, più un quinquennale da 20 milioni lordi a stagione per il giocatore) nella finale di Community Shield rischia (in attesa di ulteriori esami medici) di far saltare l'obiettivo principale della formazione bavarese per questa sessione di calciomercato,

Una cosa, comunque è certa: Sanè o non Sanè il Bayern Monaco ha il disperato bisogno di trovare un rinforzo in avanti possibilmente prima dell'inizio della Bundesliga, che scatterà Venerdì 16 Agosto con l'anticipo serale che vedrà in campo proprio i bavaresi contro l'Hertha Berlino, in modo da non veder pregiudicata la propria leadership in campionato a favore degli storici rivali del Dortmund. Prima che sia troppo tardi.