Calcio

Icardi il penultimo capitano

© Inter via Getty Images

L'attaccante dell'Inter è stato degradato per motivi disciplinari ed è la prima volta che questo accade nella storia nerazzurra. La fascia ad Handanovic avrebbe avuto comunque un senso...

Samir Handanovic è il capitano numero 26 in quasi 91 anni di storia dell’Inter, se non contiamo chi ha indossato la fascia per infortuni del titolare o per situazioni contingenti, ma a fare notizia è ovviamente la degradazione del numero 25, un Mauro Icardi che ha rifiutato la convocazione per la partita con il Rapid Vienna e il cui futuro nerazzurro è a questo punto incerto, al di là di un contratto che scade nel 2021 e che è stato la prima causa della rottura con la società. Elevato al rango di capitano da Mancini, a soli 22 anni, per trovarne uno più giovane bisogna tornare indietro di quasi sessant’anni, ai tempi di Bolchi e soprattutto di Angelillo, la cui storia qualcuno associa a quella di Icardi. Sbagliando, perché era il pupillo di Angelo Moratti e se ne andò solo su espressa richiesta di Herrera, in ogni caso non aveva una moglie-procuratrice.

In questo momento non è sbagliato ricordare l’Inter in cui Icardi è diventato capitano e 22 anni e mezzo, all’inizio della stagione 2015-16. Un’Inter che la stagione prima, quasi tutta con Mancini (subentrato in novembre a Mazzarri) in panchina, Icardi in campo e Ranocchia capitano, era arrivata ottava in campionato mancando la qualificazione anche all’Europa League. Un’Inter di transizione, in piena era Thohir e con Moratti ancora indeciso se rientrare o meno. In questo quadro Mancini effettuò una scelta forte e il 23 agosto 2015, prima giornata di campionato contro l’Atalanta a San Siro, assegnò la fascia di capitano al giovane argentino, in una squadra che aveva Handanovic in porta, Santono-Murillo-Miranda-Juan Jesus in difesa, Kondogbia-Medel-Gnouckouri a centrocampo, Brozovic dietro a Palacio e Icardi. Era una squadra davvero tanto inferiore a qualle attualmente in mano a Spalletti? Comunque Icardi si fece male dopo un quarto d’ora e la partita fu risolta dal suo sostituto Jovetic nel finale.

Da allora, con cinque allenatori diversi (Mancini, De Boer, Vecchi, Pioli e Spalletti), Icardi è stato capitano tutte le volte in cui è sceso in campo da titolare anche se Handanovic era all’Inter da un anno in più e riscuoteva maggiori consensi nello spogliatoio. Icardi non è comunque il primo capitano dell’Inter ad essere degradato, anche se è il primo ad esserlo per motivi disciplinari. Non è invece il primo ad esserlo per scarsa sintonia con il resto dello spogliatoio, ricordando quanto accadde a Ronaldo al rientro dal suo infortunio più grave. La fascia rimase a Zanetti, che la indossò di fatto fino all’inizio dell’era Icardi.