Calcio

Il novembre nero di Ventura

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A un anno dall'eliminazione dell'Italia dal Mondiale l'ex commissario tecnico è stato esonerato dal Chievo e sostituito con Di Carlo. A quasi 71 anni il capolinea di una ottima carriera potrebbe essere arrivato...

Pochi allenatori avrebbero fatto meglio Giampiero Ventura nel disastrato Chievo di quest’anno, con una stagione iniziata nell’incertezza più totale anche per la vicenda delle plusvalenze conclusasi con tre punti di penalizzazione e tre mesi di squalifica per Campedelli. Sta di fatto che l’ex commissario tecnico della Nazionale a un anno dal peggior risultato della storia azzurra, con lui peraltro fra i principali colpevoli (anche se non proprio reo confesso, anzi), è stato esonerato dal club veronese e sostituito da un Mimmo Di Carlo alla sua terza incarnazione sulla panchina del Chievo e bisognoso di rilancio visto che quello dello scorso giugno con il Novara è stato il sesto esonero nelle ultime sei esperienze in panchina, anche se in certi casi non si è trattato tecnicamente di esonero.

Tornando a Ventura e al suo novembre orribile, è scontato scrivere (lo abbiamo fatto più volte, oltretutto) che la panchina della Nazionale brucia carriere e motivazioni di allenatori anche molto più giovani di lui, figuriamoci quelle di un uomo che il prossimo gennaio compirà 71 anni. Il Chievo sarebbe stata la situazione ideale per il Ventura prima della scelta di Tavecchio (su suggerimento, rivendicato, di Lippi che lo preferì a Montella e De Biasi), quello che girando l’Italia fra Interregionale e serie C, le sue realtà anche da giocatore, dava a quasi tutte le sue squadre carattere e gioco. E che si era guadagnato la serie A quasi fuori tempo massimo ma aveva dimostrato, al Bari e al Torino (e anche con Cagliari e Udinese, mentre ingiudicabile è la parentesi al Messina), di poterci stare senza problemi dando spesso lezioni a presunti predestinati. La Nazionale è stata il punto più alto della sua carriera e anche, purtroppo per lui, il motivo per cui sarà ricordato nei secoli.

E il Chievo? Cosa non sta funzionando in una realtà alla diciassettesima stagione in serie A sulle ultime diciotto? Come Ventura sa benissimo, avendolo vissuto sulla sua pelle, a fare la differenza in queste situazioni di pericolo sono i vecchi dello spogliatoio. Se sono dalla tua parte e trascinano i pochi innesti di talento ci si può anche salvare, se no l’esonero è già scritto. Vale nei club, ma anche nelle nazionali.