Calcio

Calcio e televisione, dove vedere la serie A 2018-19

© LAPRESSE

Da questa stagione fra Sky e DAZN l'offerta della serie A sarà frammentata e a pochi giorni dall'inizio del campionato i dubbi dei tifosi non mancano. Piccola guida del Guerino per chi ha intenzione di abbonarsi o di non abbonarsi...

Come vedremo la serie A nel 2018-19? Dopo la presentazione milanese della stagione di DAZN nel locale di Lapo Elkann, con tanto di talent (oltre al già annunciato Paolo Maldini, anche Shevchenko e Figo), il quadro della situazione è completo e quindi proponiamo una sintetica guida per tifosi e appassionati della serie A che ancora non sanno come orientarsi. Fra RAI, Mediaset, Sky, DAZN, varie ed eventuali.

Per questa e per le successive due stagioni la Lega ha ritenuto di vendere l’esclusiva non per piattaforma, come era sempre stato, ma per prodotto. Alla fine l’incasso è stato inferiore alle attese, ma per come si erano messe le cose è stato il massimo possibile in tempi così ristretti. In sostanza in ogni giornata di A vedremo 7 partite su Sky Calcio (qualcuna anche su Sky Sport: di sicuro il posticipo della domenica sera, il resto dipende dai casi) e 3 su DAZN. Le prime giornate, senza partite nel primo pomeriggio, non fanno molto testo, ma quando la stagione entrerà nel vivo la divisione sarà la seguente: sabato 15.00 Sky, sabato 18.00 Sky, sabato 20.30 DAZN, domenica 12.30 DAZN, domenica 15.00 due partite su Sky e una su DAZN, domenica 18.00 Sky, domenica 20.30 Sky. In certi turni saranno possibili anticipi al venerdì e posticipi al lunedì sera, su Sky e togliendo quindi una partita Sky dalla griglia per così dire standard.

Come abbiamo detto, le prime giornate hanno orari particolari a causa del caldo che sconsiglia le partite alle 12.30 e alle 15.00. Per molti però l’inizio del campionato è decisivo nella scelta di abbonarsi o meno, quindi ecco il calendario completo. Prima giornata su Sky: Chievo-Juventus (sabato 18 agosto alle 18.00), Torino-Roma (domenica 19 agosto alle 18.00), Bologna-Spal, Empoli-Cagliari, Milan-Genoa, Sampdoria-Fiorentina (tutte e quattro domenica alle 20.30) e Atalanta-Frosinone (lunedì 20 agosto alle 20.30). Prima giornata su DAZN: Lazio-Napoli (sabato alle 20.30), Sassuolo-Inter e Parma-Udinese (domenica alle 20.30). Seconda giornata su Sky: Juventus-Lazio (sabato 25 agosto alle 18.00), Cagliari-Sassuolo, Fiorentina-Chievo, Genoa-Empoli, Inter-Torino, Udinese-Sampdoria (tutte e cinque domenica 26 agosto alle 20.30), Roma-Atalanta (lunedì 27 agosto alle 20.30). Seconda giornata su DAZN: Napoli-Milan (sabato alle 20.30), Spal-Parma (domenica alle 18.00) e Frosinone-Bologna (domenica alle 20.30). Terza giornata su Sky: Milan-Roma (venerdì 31 agosto alle 20.30), Bologna-Inter (sabato 1 settembre alle 18.00), Atalanta-Cagliari, Lazio-Frosinone, Sampdoria-Napoli, Sassuolo-Genoa e Torino-Spal (tutte e cinque alla domenica alle 20.30). Terza giornata su DAZN: Parma-Juventus (sabato alle 20.30), Fiorentina-Udinese (domenica alle 18.00) e Chievo-Empoli (domenica alle 20.30).

Nel calendario più avanti di così non ci possiamo spingere, visto che i futuri anticipi e posticipi saranno decisi in base al calendario di Champions League. Non occorre essere Nostradamus per per prevedere che Juventus, Napoli, Roma e Inter, almeno fino a quando saranno in corsa (e quindi come minimo fino a dicembre) saranno candidate fisse agli anticipi del venerdì e del sabato e quindi il tifoso, anche l'abbonato allo stadio, può già iniziare a fare i suoi calcoli. Certo l’anticipo per motivi di Champions League è una facoltà e non un obbligo, ma dubitiamo che qualcuno ci rinunci. Una certezza assoluta sono già i big match e la loro spartizione fra Sky e DAZN. Questi i 16 in esclusiva su Sky: Juventus-Napoli, Roma-Lazio, Inter-Milan, Napoli-Roma, Milan-Juventus, Roma-Inter, Juventus-Inter, Inter-Napoli, Roma-Milan, Napoli-Juventus, Milan-Inter, Roma-Napoli, Juventus-Milan, Inter-Roma, Roma-Juventus, Napoli-Inter. E questi i 4 in esclusiva su DAZN: Torino-Juventus, Juventus-Roma, Milan-Napoli e Inter-Juventus.

Il funzionamento degli abbonamenti merita qualche parola, al di là delle campagne pubblicitarie. Se tutti hanno un’idea di come funzioni Sky, DAZN è invece una novità per il mercato italiano. La prima e forse unica cosa da sapere è che per vedere DAZN occorre una connessione internet, in ogni caso (anche in quello in cui ci si abbona a DAZN attraverso Sky, bisogna comunque avere il decoder Sky Q e una connessione alla rete). Va da sé che DAZN si possa vedere sullo smartphone, sul tablet e sul computer, anche se la realtà dice che che il 70% dei suoi abbonati continua a vedere le partite sul televisore (chiaramente una smart tv, o anche una tivù ma con chiavetta internet).

I prezzi sono abbastanza chiari, al di là delle offerte promozionali e degli sconti. DAZN costa 9,99 euro al mese (oltre al terzo di serie A sono compresi anche tutta la B, la Liga, la Ligue 1, FA Cup e Coppa di Lega inglesi, Copa Libertadores, l’hockey NHL, il baseball MLB, incontri di boxe, eccetera), che diventano solo 7,99 per gli abbonati Sky (che presumibilmente si abboneranno/abbonerebbero attraverso Sky Q). C’è in realtà anche una terza via, che è quella di essere cliente Mediaset Premium: in questo caso l’abbonamento a DAZN è compreso in quello di Premium, ma va precisato che bisogna sempre passare dalla app e che quindi il ‘vecchio’ digitale terrestre non basta. Difficile il confronto con Sky Calcio (che oltre alle 7 partite su 10 di A permette di vedere Premier League più Champions ed Europa League), perché nel mondo Sky non ci si può abbonare soltanto al calcio (il prezzo marginale del pacchetto è 15,20 euro) ma bisogna avere come minimo il pacchetto base Sky Tv da 21,60 al mese e quindi si arriva subito in zona 40 euro al mese (senza contare i costi di Sky Q e dell’HD). In estrema sintesi: il tifoso di una squadra, interessato soltanto alle partite della sua squadra, per avere la certezza di poterle vedere tutte legalmente deve spendere non meno di 50 euro al mese.

Insomma, il quadro è abbastanza chiaro. Mediaset Premium è di fatto morta ed è ormai soltanto il presidio Sky sul digitale terrestre, e la sfida è far sì che i nuovi abbonati di Sky e DAZN superino, messi insieme, quelli vecchi di Mediaset Premium. L’amministratore delegato di DAZN, James Rushton, ha parlato di un costo annuo di 200 milioni per l’acquisizione dei diritti di trasmissione, ma secondo noi è stato basso: la sola serie A è costata al gruppo Perform 193,3 milioni di euro a stagione (Sky ne sborsa 780), ai quali vanno aggiunti i 22 milioni per la B e quelli per altri diritti pregiati come Liga ed FA Cup. Tutto compreso si arriva intorno ai 240 milioni di euro, il che significa che per raggiungere il pareggio DAZN dovrà puntare verso i 2 milioni di abbonati. Una grande sfida, come sempre è l’apertura di un nuovo mercato. Diverso il discorso per Sky, che paga molto di più per i diritti ma può spalmarli su 4,7 milioni di abbonati già esistenti anche se la logica dei pacchetti sembra essere antiquata.

Il calcio in chiaro continua comunque ad esistere e a lottare, sulle reti Mediaset (partite di Nations League e di qualificazione europea, tranne quelle dell'Italia) e sulla RAI con la Nazionale, la Coppa Italia, l'anticipo di serie B. e una partita di Champions League il mercoledì. Senza dimenticare i vecchi Novantesimo Minuto e Domenica Sportiva sulla RAI, insieme al ritorno di Pressing su Mediaset. Nelle guerre politico-televisive il calcio continua ad essere l'arma più pericolosa, per chi la subisce ma a volte anche per chi la tiene in mano.