Calcio

Il vero record di Buffon

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Al di là delle classifiche di longevità, che ovviamente favoriscono i portieri, la firma con il PSG del campione del mondo 2006 è qualcosa di unico nella storia. Nessuno era mai stato capace di ripartire a un livello così alto, in una squadra diversa...

La storia del calcio è piena di portieri che hanno giocato ben oltre i quarant’anni, l'esempio nondiale di El-Hadary è freschissimo, ma nessuno oltre i quarant’anni ha iniziato una nuova carriera ad alto livello come sta accadendo per Gigi Buffon al Paris Saint-Germain. Segno di eccellente condizione psicofisica, di considerazione da parte del resto del mondo (non della Juventus, che un anno fa con l’ingaggio di Szczesny gli aveva lanciato un messaggio chiaro), di voglia di nuove sfide, in parte anche di umana paura del futuro. Niente per chi ha sognato di fare il calciatore, e maggior ragione per chi ci è riuscito vincendo quasi tutto, può valere il guadagnarsi la vita sul campo.

Nella conferenza stampa di presentazione Buffon ha detto che i 40 anni del portiere sono i 34 del giocatore di movimento, ma guardando le statistiche si può dimostrare un po’ ciò che si vuole. In serie A a un’età maggiore della sua hanno giocato Ballotta, Antonioli, Fontana e Zoff, è vero, ma anche Maldini, Costacurta, Vierchowod, Totti, Zanetti e Piola. Nessuno, in porta o fuori, ha però ricominciato in una squadra di alto livello dopo i 40 anni e alla fine la vera sfida di Buffon è proprio questa. Stiamo parlando di un portiere che sei mesi fa ha ricevuto il premio FIFA come migliore del mondo, con il 42% dei voti (!), davanti a Neuer (32), Navas (10), Courtois (10), Lloris (3), Oblak (2) e Ter Stegen (1). Se il premio FIFA è di recente istituzione, quello della pur discutibile IFFHS, l’autonominatasi federazione di storia e statistica calcistica, ha una storia più lunga e ha ugualmente nel 2017 premiato Buffon, per la quarta volta (la prima nel 2003).

Insomma, il Buffon portiere non va confuso con il guru degli ultimi tempi, con il leader dello spogliatoio che in una realtà solida come la Juventus aveva a volte una funzione positiva ma che nel caos federale aveva prodotto (insieme ad altri senatori) nell’era Ventura una Nazionale spaccata in tre: vecchi che si credevano d’esempio, classe media senza personalità, giovani inesistenti. Senza contare i talenti ostracizzati, alla Balotelli. Ripartire in un posto in cui farà soltanto il portiere, anche per meri problemi di lingua, non potrà che fargli bene. Tanti addetti ai lavori, a partire dai dirigenti del PSG, pensano che se dovessero giocarsi stasera la partita della vita se la giocherebbero con Buffon in porta. E negli ultimi 20 anni i fatti sono sempre stati dalla parte di Buffon.