Calcio

La finta maledizione di Southgate

© PA

La vittoria ai rigori sulla Colombia ha migliorato la statistica inglese quando le partite si decidono in questo modo e ricordato i discorsi che si facevano per Italia e Olanda. Come se la storia andasse sul dischetto...

Tanto si è parlato della maledizione inglese ai rigori che alla fine l’Inghilterra di Southgate ha conquistato i quarti di finale proprio ai rigori, dopo essere stata raggiunta dalla Colombia nel finale dei tempi regolamentari ed avere ben disputato i supplementari. Merito della psicologa? Dell’allenatore? Di un presunto carattere nazionale che renderebbe certe squadre peggiori di altre quando ci si trova alla resa dei conti? Visto che si stanno mettendo insieme generazione ed epoche diverse, la domanda chiave è proprio la terza, per capire se i miliardi di parole spesi sull’argomento abbiano almeno un minimo senso.

Partiamo dalla banalità dei numeri, prendendo in considerazione solo il Mondiale in modo da mettere tutte le nazionali sullo stesso piano. Nessuno si è mai suicidato per l'eliminazione in un Europeo... Da quando nella manifestazione sportiva più importante del pianeta si tirano i rigori, quindi dall’edizione del cuore di Spagna 1982 (teoricamente si sarebbero potuti tirare nella finale del 1978, ma solo al termine della eventuale ripetizione di Argentina-Olanda che poi non ci fu), si è andati a questo epilogo emozionante la bellezza di 28 volte. Con questa statistica, equiparando la Germania Ovest alla Germania unita dopo il 1990: Germania 3 vinte e 0 perse, Argentina 4-1, Brasile 3-1, Svezia 1-0, Sud Corea 1-0, Portogallo 1-0, Uruguay 1-0, Bulgaria 1-0, Paraguay 1-0, Belgio 1-0, Russia 1-0, Croazia 1-0, Ucraina 1-0, Francia 2-2, Costarica 1-1, Irlanda 1-1, Olanda 1-2, Messico 0-1, Jugoslavia 0-1, Svizzera 0-1, Giappone 0-1, Ghana 0-1, Cile 0-1, Grecia 0-1, Danimarca 0-1, Colombia 0-1, Spagna 1-3, Italia 1-3, Inghilterra 1-3, Romania 0-2. Considerando le semifinali del 1982 (la finale Italia-Germania Ovest sarebbe stata ripetuta martedì 13 luglio in caso di parità dopo i supplementari), gli ottavi appena giocati in Russia e le altre partite dei Mondiali con possibile finale ai rigori dal 1986 al 2014, arriviamo a 138 partite, il che significa che la decisione ai rigori è avvenuta nel 20% dei casi possibili: una percentuale molto alta, che infatti induce quasi tutti a fare una preparazione specifica.

Ma tornando al discorso del carattere nazionale, si può notare come fra le grandi nazionali abbiano un record strapositivo Argentina, Germania e Brasile, uno negativo l’Olanda e stranegativo Italia, Inghilterra e Spagna, mentre la Francia sia in pareggio. Vogliamo dire che italiani, spagnoli e inglesi siano più emotivi rispetto agli argentini? O che i bulgari siano più freddi dei rumeni? Nella migliore delle ipotesi si tratta di stupidaggini, nella peggiore di giusticazioni preventive di una sconfitta, visto che i rigori sono un gesto tecnico. A meno che Grosso non abbia voluto vendicare Donadoni, Serena, Baresi, Massaro, Baggio, Albertini e Di Biagio. Non ci sono maledizioni, ma persone diversissime fra di loro per storia e formazione che al momento giusto si sono fatte trovare pronte. O non pronte.