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Russia-Arabia Saudita, si poteva aprire meglio

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La partita inaugurale del Mondiale è uno dei momenti emotivamente più alti della manifestazione e mai nella storia entrambe le squadre in campo erano state così lontane dall'élite...

Russia-Arabia Saudita è probabilmente la peggior partita inaugurale nella storia del Mondiale, per valore tecnico delle due nazionali in campo nel momento in cui la partita si gioca. Il Brasile-Croazia di 4 anni fa, 3-1 per i verde-oro con doppietta di Neymar, era davvero di un altro pianeta, ma il discorso potrebbe essere scontato quando il paese ospitante esprime anche una grande nazionale come fu per il Germania-Costa Rica del 2006 (4-2). Però alla prima partita di Russia 2018 era senz’altro superiore anche il Sudafrica-Messico 2010, un 1-1 con tante emozioni.

Da ricordare, visto che non stiamo parlando della preistoria, che dal 1974 fino al 2002 la protagonista della partita inaugurale era la squadra campione del mondo in carica: scelta emotivamente più giusta, per iniziare con almeno una grande squadra sicuramente in campo, e che sarebbe di sicuro stato il caso di riproporre in questa edizione. Andando a ritroso troviamo quindi Francia-Senegal 2002, con sorprendente vittoria degli africani di Bruno Metsu, Brasile-Scozia 1998, faticoso 2-1 della squadra di Zagallo, Germania-Bolivia 1994 (1-0 tedesco), il memorabile Argentina-Camerun 1990 con il famoso gol di Omam-Biyik saltando in cielo alla Pelé, il nostro Italia-Bulgaria 1986 (pareggio di Sirakov dopo il vantaggio di Altobelli), Argentina-Belgio 1982 (gol di Vandenbergh), Germania Ovest-Polonia 1978 (0-0), Brasile-Jugoslavia 1974 (0-0).

Prima di questa emozionante era la situazione era in pratica come oggi: Messico-Unione Sovietica 1970 (0-0), Inghilterra-Uruguay 1966 (0-0), Svezia-Messico 1958 (3-0), Brasile-Messico 1950 (4-0), mentre in Svizzera nel 1954 e in Cile nel 1962 non ci fu un vero match inaugurale ma 4 partite in contemporanea, una per gruppo.  Due, Francia-Argentina e Stati Uniti Messico, furono invece le partite in contemporanea ad aprire il primo Mondiale di Uruguauy 1930. Ancora meglio, si fa per dire, nel mondiale italiano del 1934 con otto partite in contemporanea alle 16 e 30, ovviamente in otto città diverse (Italia-Stati Uniti 7-1 si giocò a Roma). Inspiegabile rimane lo Svizzera-Germania (1-1, con vittoria degli svizzeri nella ripetizione) ottavo di finale di apertura di Francia 1938. Conclusione? Al di là delle regole, che non solo nel calcio vengono piegate alla convenizenza del momento, in quella che è la partita che tutto il mondo aspetta da 4 anni dovrebbe scendere in campo almeno una grande nazionale. E non è il caso di Russia-Arabia Saudita. Ma nel 2022, se il Qatar avrà un bel sorteggio, si potrà addirittura fare peggio.