Calcio

L'ultimo Mondiale con il ranking dei furbetti

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Il nuovo sistema della FIFA, chiamato ELO, ha l'obbiettivo di premiare chi gioca di più, anche le amichevoli, ma facendo sul serio. Una simulazione colloca l'Italia al tredicesimo posto nel pianeta...

L’Italia di Roberto Mancini ha scalato sei posizioni nella classifica mondiale ed è virtualmente la tredicesima nazionale del pianeta. Non certo per merito delle amichevoli con Arabia Saudita, Francia e Olanda, ma perché il nuovo ranking strutturato dalla FIFA ha voluto premiare chi gioca rispetto a chi non gioca, rendendo le amichevoli partite vere e premiando ancora di più chi fa strada nelle fasi a eliminazione diretta, cioè quelle che contano, togliendo dal calcolo le sconfitte proprio in queste fasi. L’idea di base di questa riforma voluta da Infantino è infatti quella di evitare che un grosso risultato, magari estemporaneo, permetta a certe nazionali di vivere di rendita ai danni di gioca di più e quindi con il sistema della media rischia di più.

Il cosiddetto ‘Metodo ELO’, nato per gli scacchi ma già applicato nel calcio per il ranking femminile, si basa su un algoritmo chiamato SUM e che la stessa FIFA nel suo comunicato ufficiale definisce così: P=Pbefore + I*(W – We). Niente di complicato, non stiamo parlando di astrofisica. P è il punteggio, Pbefore il punteggio prima della partita, I è l’importanza del match espressa con un coefficiente (si va dal misero 5 delle amichevoli fuori dal calendario internazionale al 60 di un quarto di finale, semifinale o finale mondiale), W è il risultato della partita (1 per la vittoria, 0,5 per il pareggio, 0 per la sconfitta), We il risultato atteso del match dato da un’altra formula, 1/10 (-dr/600) + 1, dove dr è la differenza di ranking fra le due squadre prima della partita. Senza imbarcarsi in calcoli assurdi si può notare come il risultato possa anche essere negativo, cioè con un segno meno. In altre parole, con il meccanismo della somma giocare di più è sia un’opportunità sia un rischio mentre prima l’aspetto rischio era prevalente.

La ragion d’essere di questo cambiamento, che dopo un breve periodo di affiancamento delle due classifiche diventerà definitivo, è quella di evitare le troppe furbate che inquinano il ranking e falsano anche le fasi finali delle competizioni, vista l’importanza delle teste di serie nel definire la pesantezza dei gironi. Senza andare alla preistoria, bisogna ricordare che i gironi di Russia 2018 sono sorteggiati avendo nell’urna delle 8 teste di serie la Russia (padrona di casa, e passi), ma anche Polonia e Belgio, che non a caso hanno generato i tre gironi di livello tecnico più basso.

Il sistema attuale, basato sulle medie negli ultimi cinque anni, di fatto premiava chi evitava confronti amichevoli difendendo i punteggi ottenuti (con merito, certo) nelle grandi competizioni e punendo chi si metteva in gioco, come ad esempio l’Italia, l’Inghilterra e soprattutto la Spagna. Il nuovo sistema, essendo una somma, può lo stesso punire chi gioca ma di sicuro non premia chi sta fermo. Tutto sarà più chiaro dopo il 15 luglio, quando vedremo la prima classifica per così dire aggiornata. Una simulazione ufficiosa ha dimostrato che con il nuovo sistema la squadra numero 1 al mondo sarebbe la Germania, la 2 il Brasile (a posizioni invertite nell’attuale ranking FIFA), la 3 la Spagna (decima nel ranking FIFA). Fra i furbetti del ranking menzione d’onore per il Belgio terzo (che con il nuovo metodo ELO sarebbe ottavo), la Svizzera sesta (sarebbe quattordicesima) e la Polonia ottava (sarebbe diciannovesima). La pur modesta Svezia che ha eliminato gli azzurri con ELO sarebbe ventesima, non male. E quindi? Nessun sistema è perfetto, ma in futuro gli exploit estemporanei saranno molto più difficili da difendere.