Calcio

La dimensione di Pogba

© Getty Images

L'ex centrocampista della Juventus è stato rilanciato dal derby di Manchester, ma dopo due anni Mourinho ancora non sa se prenderlo sia stato un affare...

Paul Pogba è un fuoriclasse sul quale costruire una squadra? Per noi è una domanda da bar, ma per Mourinho e i tifosi del Manchester United un po’ meno. La strepitosa prova nel derby di Manchester, da trascinatore dei suoi nella rimonta contro il City con una doppietta e gestualità da leader (non da Pogba, verrebbe da dire), è stata senza ombra di dubbio la sua miglior partita nei due anni della sua seconda incarnazione all’Old Trafford e quindi è arrivato il momento di tirare le somme di un’operazione che nell’estate 2016 fece scalpore ma che con il senno del mercato europeo di poi è avvenuta a cifre accettabili.

Le cifre, appunto. La Juventus dopo il buon Europeo del francese disse sì alle offerte del Manchester United e incassò circa 79 milioni di euro, differenza fra i 105 tirati fuori dai Red Devils e i 26 corrisposti dal club bianconero a Mino Raiola. Per la Juventus una plusvalenza clamorosa, visto che lo stesso Raiola 4 anni prima aveva pilotato il diciannovenne Pogba da Torino a Manchester a costo zero e rifiutando il rinnovo del contratto proposto da Alex Ferguson, che la prese fra il male e il malissimo. Per Raiola il colpo di una vita in cui i colpi non sono mancati, per Pogba un megacontratto di cinque anni e il ritorno da protagonista in una realtà che aveva vissuto nel settore giovanile o da riserva di belle speranze.

Ma veniamo al punto, visto che la distanza chilometrica permette di giudicare i giocatori senza dover sottostare al marketing editoriale che fa vedere Palloni d’Oro ovunque. Avendo visto quasi tutte le partite dello United (la nostra dieta è ogni partita possibile di Champions, Europa League, Serie A, Premier League, Real Madrid e Barcellona, per vedere anche il resto bisognerebbe avere 72 ore al giorno), in estrema sintesi si può dire che Pogba non abbia finora spostato alcun equilibrio. L’anno scorso è stato anonimo nel pessimo campionato della squadra di Mourinho, con la fiammata dell’Europa League a dare un senso alla stagione. Quest’anno è stato secondo noi anche peggio, in proporzione alla migliorata qualità della squadra. Svogliato in fase difensiva, sempre alla ricerca di una posizione in quella offensiva e vivo soltanto con il pallone fra i piedi: Mourinho non lo ha scaricato, ma gli ha lanciato un messaggio molto chiaro lanciando il giovane e disciplinato, ma giusto questo, McTominay.

Da ricordare che fra settembre e novembre ha perso quasi due mesi per un problema muscolare e che nei disastrosi ottavi di Champions, eliminazione per opera del Siviglia di Montella, è stato addirittura fatto partire dalla panchina sia all’andata sia al ritorno. Il problema è anche tattico: Mourinho lo vede come centrocampista davanti alla difesa e in tante partite ‘vere’ lo ha schierato così, poi per venirgli incontro gli ha fatto fare la mezzala, ma non ha tanto funzionato nemmeno così. Poi quando è passato definitivamente alla difesa a 4 Pogba è stato schierato in molti modi diversi, a volte anche dietro la prima punta, però mai come unico centrocampista davanti alla difesa: nella peggiore (per lui) delle ipotesi ha affiancato Matic. Va detto che più volte Mourinho è andato alla ricerca del miglior Pogba della Juventus, che rimane quello del biennio con Conte, con la difesa a tre e Matic a fare il Vidal della situazione, ma i risultati gli hanno detto male.

Conclusione? A 25 anni Pogba è un giocatore di alto livello ma senza un ruolo preciso: non è il Vieira al quale (sbagliando) era stato paragonato a inizio carriera ma non ha così tanto talento da poter fare il rifinitore, non è abbastanza forte da trascinare la sua squadra a livello Champions League ma è invece troppo forte per cederlo a cuor leggero a una concorrente. La personalità non è formidabile, come ha dimostrato anche nella nazionale francese di cui comunque è un punto fermo. Insomma, nel calcio gonfiato di oggi ha in canna almeno un altro cambio di casacca (lo scontato PSG?) a prezzi record, però i fuoriclasse sono pochi e sono altri.