Europei

Eurorivali: la Stella Rossa sulla rotta europea del Sassuolo

Dopo l'ostacolo svizzero del Lucerna, superato abbastanza agevolmente, il percorso del Sassuolo verso la fase a gironi dell'Europa League prevede un playoff dal sapore balcanico. Dall'urna di Nyon, infatti, è uscito un nome blasonato, pericoloso e affascinante: gli avversari dei neroverdi saranno i serbi della Stella Rossa. Una squadra che conta 27 titoli nazionali (tra Jugoslavia unita e successivi frazionamenti), 24 coppe nazionali, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e, indietro nel tempo, due Mitropa Cup. Anche nella stagione appena trascorsa, la Stella Rossa ha vinto il campionato, chiudendo ben 8 punti avanti agli odiati cugini del Partizan Belgrado nella poule scudetto. Un trionfo che ha permesso ai campioni di Serbia di partecipare ai preliminari di Champions League: superato agevolmente il 2° turno con un doppio 2-1 ai dannni del Valletta, nel 3° turno è arrivata l'eliminazione per mano del Ludogorets: 2-2 all'andata e 2-2 al ritorno dopo novanta minuti, con i bulgari che si sono imposti per 4-2 dopo i supplementari. Così è arrivata la "retrocessione" nel playoff di Europa League, dove la Stella Rossa incrocerà il Sassuolo sulla via Emilia per la storia. Allenatore dei campioni di Serbia è il montenegrino (con passaporto olandese) Miodrag Bozovic: ex calciatore della squadra di Belgrado dal 1992 al 1994, ha allenato per tante stagioni in Russia, guidando squadre come la Dinamo e la Lokomotiv Mosca e anche il Rostov, con cui ha vinto una coppa nazionale. Nel 2015/2016 ecco la possibilità di allenare la Stella Rossa: inizio sfortunato, con l'eliminazione nei preliminari di Europa League, ma poi la trionfante cavalcata in campionato e, adesso, la possibilità di riprovare a condurre la squadra in una fase a gironi di una competizione continentale. La rosa non è di prim'ordine, ma sicuramente è fatta di giocatori esperti e ostici, che si schierano con un 4-2-3-1: in porta c'è Damir Kahriman, 31enne nel giro della nazionale serba. In difesa ecco capitan Lukovic, vecchia conoscenza del calcio italiano con trascorsi a Udine e Ascoli: con lui, ex terzino e ora centrale, l'atletico Thomas Phibel e il fisico Zoran Rendulic a giocarsi il posto. I terzini sono Milos Cvetkovic a destra e, probabilmente, il 21enne Stefan Milosevic a sinistra: arrivato dallo Spartak Subotica, sembra lui il naturale sostituto di Ibanez, trasferitosi da pochissimo al Trabzonsport. Alle sue spalle spinge il giovane Ristic, prodotto del vivaio. In mediana la coppia titolare è composta dal francese Le Tallec (trascorsi al Borussia Dortmund) e Mitchell Donald, ex nazionale Under 21 olandese che, da grande, ha optato per la nazionale del Suriname. Trequartista centrale è il gabonese Kanga, prelevato dal Rostov: l'espulsione nel match di ritorno con il Ludogorets, però, gli farà saltare almeno l'andata: al suo posto Plavsic, Avramovski, Andrija Lukovic o il portoghese Hugo Vieira per una scelta più offensiva. Come esterni offensivi favoriti l'italo-argentino Pablo Mouche, arrivato in prestito dal Palmeiras, e Srnic, insidiato dal costaricense Ruiz. In attacco la scelta potrebbe ricadere su Katai (con Vieira punta centrale) o sui più fisici Orlandic o Sikimic. Di sicuro l'esperienza europea gioca a favore della Stella Rossa, che avrà anche il vantaggio di scendere in campo in casa al ritorno: il catino del Marakanà di Belgrado non è mai un terreno facile. Al Sassuolo serviranno nervi saldi e freschezza: per diventare grandi bisogna superare grandi ostacoli. La Stella Rossa, ad oggi, lo è. Edoardo Cozza