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Copa América, ancora Cile! Disperazione Argentina

"Non vinciamo un trofeo dal 1993, abbiamo una squadra fortissima. Con Messi poi...in più non ci possono mica battere di nuovo come un anno fa!". Questo potrebbe essere stato il pensiero generalizzato in Argentina, tra tifosi e giocatori, prima della finale della Copa América di stanotte contro il Cile: remake dell'ultimo atto del 2015. Invece...è finita proprio come un anno fa, con il Cile che ha trionfato ai rigori dopo una partita tirata a reti inviolate fino al 120'. Una disperazione per la Selección, che avrebbe addirittura portato Leo Messi al ritiro dalla Nazionale: seguiremo gli sviluppi. Già dopo pochi secondi ci prova Banega, con un destro sul fondo. Poi ghiottissima chance per Higuaín (21'), che in contropiede supera Bravo ma non riesce ad inquadrare la porta. Partita combattuta, nessuno vuole sbagliare una mossa. Squadre ridotte in 10 contro 10 nel primo tempo per le espulsioni di Díaz (doppio giallo) e Rojo. Altre occasioni sciupate da Vargas (80') e Agüero (84'). I tempi regolamentari si chiudono con un insistito e forzato tentativo di Messi. Palla d'oro per Vargas (98') che non riesce a colpire bene di testa in solitudine, con Romero che blocca il tiro. L'Argentina risponde con un'incornata di Di María (100') su punizione di Messi, reattivo Bravo ad alzare in corner. Si va alla lotteria dei rigori: i primi due tentativi di Vidal (parato) e Messi (altissimo) vengono sprecati, poi tutti precisi fino a quando il laziale Lucas Biglia si fa respingere il tiro da Bravo. Francisco Silva è implacabile e condanna l'Argentina ad un'altra sconfitta bruciante: il filotto di tre finali perse, compreso il Mondiale 2014, è impressionante. Per il Cile, che non aveva mai vinto la Coppa fino all'anno scorso, seconda affermazione di fila. Ce la faranno Messi e compagni a smaltire questa ennesima delusione? IL TABELLINO East Rutherford, 26 giugno Argentina-Cile 0-0 d.t.s., 2-4 d.c.r. Rigori: Vidal (parato), Messi (alto), Castillo (rete), Mascherano (rete), Aránguiz (rete), Agüero (rete), Beausejour (rete), Biglia (parato), Silva (rete). Argentina (4-3-2-1): Romero; Mercado, Otamendi, Funes Mori, Rojo; Biglia, Mascherano, Banega (111' Lamela); Messi, Di María (57' Kranevitter); Higuaín (70' Agüero). (In panchina: Guzmán, Andújar, Maidana, Cuesta, Roncaglia, Fernández, Pastore, Gaitán). C.T. Martino. Cile (4-3-2-1): Bravo; Isla, Medel, Jara, Beausejour; Vidal, Díaz, Aránguiz; Fuenzalida (80' Puch), Vargas (109' Castillo); Alexis Sánchez (104' Silva). (In panchina: Toselli, Herrera, Roco, González, Hernández, Pulgar, Orellana, Pinilla). C.T. Pizzi. Arbitro: Lopes (Brasile). Note: ammoniti Diaz, Vidal, Mascherano, Messi, Beausejour, Aránguiz, Kranevitter; espulsi Diaz (28') e Rojo (43'). Uomo partita Budweiser: Bravo. I premi della manifestazione Miglior portiere: Claudio Bravo (Cile). Capocannoniere: Eduardo Vargas (Cile), 6 reti. Miglior giocatore: Alexis Sánchez (Cile). Top 11: Bravo (Cile); Isla (Cile), Otamendi (Argentina), Medel (Cile), Beausejour (Cile); Mascherano (Argentina), Vidal (Cile), Aránguiz (Cile); Messi (Argentina), Várgas (Cile), A. Sánchez (Cile). Fabio Ornano @fabio_ornano