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La Juventus nell'Europa degli stadi

Quanti sono i grandi club europei che hanno uno stadio di proprietà? Se vogliamo dare una definizione un minimo oggettiva al concetto di 'grande club europeo' prendiamo in considerazione i sedici che sono arrivati agli ottavi di finale dell'attuale Champions League. Nonostante i luoghi comuni, non tutti gli stadi delle inglesi sono di proprietà: Stamford Bridge non è infatti tecnicamente del Chelsea, ma di una società esterna costituita nel 1997 e che non c'entra con Abramovich, la Chelsea Pitch Owners (che detiene anche i naming rights del club), mentre il City of Manchester Stadium è del comune di Manchester. L'Emirates è invece totalmente dell'Arsenal, che di fatto ha buttato via un decennio, sportivamente parlando, per finanziarlo. L'Olimpico di Roma è di proprietà del CONI, mentre lo Juventus Stadium è del club bianconero, tutto chiaro anche qui. Il Bernabeu è del Real Madrid, il Camp Nou del Barcellona, il Vicente Calderon dell'Atletico Madrid, il Parco dei Principi del PSG, l'Allianz Arena del Bayern Monaco. Proprietari dell'impianto dove giocano sono anche Gent (Ghelamco Arena), Wolfsburg (Volkswagen Arena), PSV Eindhoven (Philips Stadion), Benfica (Estadio da Luz), . Pubblica invece la proprietà del Petrovsky Stadium di San Pietroburgo, dove gioca lo Zenit, così come dell'Olimpico di Kiev, pur con gestione subappaltata a privati. Statistica finale: hanno il loro stadio 11 top club europei su 16 e non ce l'hanno gli altri 5, anche se soltanto nel caso dell'Olimpico c'è la presenza di più di un grande club a impedire la totale 'personalizzazione' in chiave di marketing degli stadi. Non vogliamo suggerire conclusioni, né confondere la causa con l'effetto: non tutti i club con stadi di proprietà sono ben gestiti, non tutti i club che pagano un affitto sono indebitati.