Calcio

Roma, il turnover e le poche colpe di Garcia

Garcia viene criticato per il turnover e per non aver fatto giocare Dzeko dal primo minuto, poi magari mette Dzeko dall'inizio lasciando Totti in panchina e si apre lo stesso scenario. Non è sbagliata l'idea del tecnico della Roma. L'errore, semmai, è da trovare nelle modalità delle rotazioni. Se si vuole portare a casa la partita, non ci si può privare degli elementi migliori nello stesso momento. Il turnover deve essere un qualcosa di graduale, da centellinare per non spezzare le fondamenta di un bel giocattolo che nel corso dell'estate è stato assemblato con pezzi resistenti e ricercati. Oggi tocca a me, domani a te. Oggi sta fuori soltanto Florenzi, domani sta fuori soltanto Iago Falque. Cambiare tanto in una squadra - titolare - che si conosce da poco oltre a essere un rischio, vuol dire perdere in equilibrio, smarrire la conformità assimilata durante i primi impegni e regalare tempo del tutto inutile agli avversari. La vera valutazione negativa da muovere a Garcia è quella di aver schierato gente - come Maicon - che ha da tempo perso il rendimento dei tempi migliori. E non poteva fare altrimenti, questi sono i giocatori che ha a disposizione, sono colpe non sue. La rosa è cortissima, soprattutto in difesa. Tra Digne e Torosidis c'è l'abisso, tra Florenzi e il brasiliano attuale passa tutto lo stupore provato per la rete contro il Barcellona. Rüdiger alterna momenti in cui svolge il compitino ad amnesie da primo giorno di scuola calcio. Si è pensato a costruire in modo competitivo l'undici di partenza e non la panchina. Qui sono da ricercare le differenze con la Juventus. A riposo Bonucci, dentro Barzagli. A riposo Alex Sandro, dentro Evra. Senza considerare le molteplici soluzioni offensive sulle quali può contare Allegri, vedi Zaza che guarda tutti dall'esterno e fino a qualche mese fa era il centravanti della nostra Nazionale. Non è neanche il fatto di aver peccato di presunzione contro il Sassuolo - nessuno lo farebbe -, è solo una questione di ricambi. Se hai quelli buoni, il turnover è sempre un'arma in più. Puoi insistere sulla stessa persona, bene. Fino a quando cade fisicamente in picchiata a pochi giorni da un impegno vitale. Lì la colpa è ancora di Garcia? @damorirne