Calcio

Inter a punteggio pieno, ma non da scudetto

L'Inter è l'unica squadra a punteggio pieno, quattro su quattro, ma le sue partite non resteranno nelle videoteche degli esteti del calcio. Non c'è una trama, non c'è un filo conduttore, appare tutto pesante e macchinoso. È il discorso opposto a quello che va fatto - facciamo un esempio - per Sassuolo, Chievo o Torino. Ma che importa, se alla fine il risultato arriva? In casi del genere si scontrano le due logiche di pensiero, che da una parte privilegiano i tre punti a discapito della grazia e dell'eleganza e dall'altra accarezzano il detto 'volere la botte piena e la moglie ubriaca'. Jovetic ha risolto tutto con Atalanta e Carpi, Guarin con il Milan e Icardi con il Chievo. La forza di chi sta in vetta alla classifica, al momento, sta tutta nelle giocate dei singoli. Non sentiremo mai parlare di una mostra su Felipe Melo al MoMA di New York eppure, a conti fatti, a quest'Inter di inizio stagione regala la tranquillità che latitava prima del suo arrivo. Altro elemento da lodare è sicuramente Medel, nelle ultime uscite da difensore centrale. Intuizione a metà di Mancini perché il cileno - anche se in un differente schema tattico - ricopre il ruolo nella Nazionale di Sampaoli. Kondogbia comincia a ingranare - si è però ancora lontani dal giustificare un prezzo d'acquisto così alto - e Telles fa il suo, riuscendo più incisivo dei vari Juan Jesus, Nagatomo o di tutti i colleghi provati o passati per caso sulla fascia sinistra mentre Perisic parte dietro i due attaccanti, ma per natura tende sempre a guadagnare l'esterno. Il calendario non è stato poi così avverso, ma c'è da dire che pur senza brillare l'Inter ha avuto quella continuità che le altre non hanno nemmeno sfiorato. Capitalizza il minimo indispensabile - eccellente qualità che di solito è propria delle piccole -, mostra il suo lato didascalico e non esagera. Per adesso non c'è niente di più giusto, ma si sbaglia a parlare di scudetto. «Punteggio pieno dopo quattro giornate. Qualcosa vorrà dire». No, non vuol dire niente. Lo scudetto è una corsa e l'Inter sta passeggiando. @damorirne