Calcio

Torino, l'affascinante linea verde di Ventura

Nonostante l'uscita in anticipo di Darmian dalla classe, il secchione che ti faceva fare bella figura davanti alla supplente, il mercato del nuovo Torino di Ventura è stato uno dei più positivi dell'intero campionato. Uno dei perché non lotterà certo per lo scudetto, ma sicuramente il più lungimirante. Mentre qualcuno riabbraccia vecchi (pseudo) amori e altri attendono degli "ok" dalla Germania dai tempi del 4-3 dell'Azteca, i granata - sfogliando le illustri dottrine medievali sull'alchimia - si dissetano con l'elisir di lunga vita. Perché questa è quella che avranno davanti B&B, che non sta per Bed and Breakfast, ma per Baselli e Belotti, due degli acquisti della società di Cairo, l'editore che il 2 settembre festeggerà i dieci anni di presidenza. L'ex atalantino è già andato in rete alla prima di campionato, giocata finalmente da titolare. Perché se n'è sempre parlato un gran bene di questo ragazzo, ma con Colantuono non aveva il posto fisso e con Reja andava ancora peggio: su tredici partite solo cinque volte in campo (una da 90 minuti, tre da sostituito e una da sostituto), poi sette panchine e una tribuna. La normalità di chi rosica vuole anche che Zamparini preferisca il serbo Djurdjevic al 'Gallo' Belotti, anche se un po' di tempo prima del passaggio al Torino il vulcanico numero uno del Palermo disquisiva sulla crescita notevole - di cartellino e di valore tecnico - che avrebbe potuto conoscere l'attaccante, per il quale vale lo stesso discorso fatto per Baselli. Una stagione vissuta da rimpiazzo, all'ombra di Dybala. Giovani, forti e con la voglia del salto di qualità, ecco dove si palesa l'ambizione della squadra di Ventura, che valorizza in un 3-5-2 oramai ammirato anche in Europa - brillano ancora le stelle della fantastica notte del San Mamés - i 21 anni di Benassi e non si è capito perché l'Inter lo abbia lasciato andare così facilmente, forse per il fatto che tra qualche mese sarà probabilmente nel giro della Nazionale italiana. Come succederà a Davide Zappacosta, pure lui saccheggiato dall'Atalanta, terzino destro di spinta e migliore elemento della terribile Under 21 di Di Biagio vista in Repubblica Ceca. In quel ruolo - se il partente Bruno Peres lo permette - sarà la rivelazione della Serie A, ma solo per chi non ha avuto modo di visionarlo negli ultimi anni. @damorirne