Calcio

La A che verrà / Torino, Ventura vuole sorprendere ancora

Ventura, anno quinto. Con il tecnico genovese, il Toro ha vissuto momenti esaltanti e anche la squadra pensata per quest’anno, sembra orientata a voler stupire e divertire. Dopo la promozione in A, il Torino si è “accontentato” della salvezza nel 2012-13, e poi è volato nei piani alti nelle due stagioni successive. Il settimo posto del 2014 lo ha riportato in Europa dopo un lungo digiuno; nella stagione conclusa a maggio, è arrivato nono, confermandosi squadra da parte sinistra della classifica, e ha viaggiato a lungo in campo internazionale, arrendendosi solo agli ottavi di Europa League. È partito Darmian, volato a Manchester, ma i 18 milioni offerti da Van Gaal non si potevano certo rifiutare. Anzi, con quei soldi, il Toro ha rifatto il centrocampo, acquistando giocatori di sicura prospettiva e appetiti anche dalle big. Parliamo di Zappacosta e Baselli, presi dall’Atalanta per dieci milioni complessivi, del brasiliano Avelar e del ghanese Acquah. In pratica, nella mediana a cinque granata, è rimasto il solo Benassi, capitano dell’Under 21 e altro elemento di valore e prontamente riscattato. La forza della squadra sarà proprio in questo centrocampo dinamico e vivace, che avrà il compito di rifornire l’attacco, rinforzato dall'arrivo di Belotti dal Palermo. LA STELLA: FABIO QUAGLIARELLA Nonostante i trentadue anni, eleggiamo ancora una volta lui a uomo-simbolo della squadra. L’anno scorso, al primo anno della sua terza avventura torinista, è andato in doppia cifra, timbrando tredici reti in campionato (eguagliando i propri record di Udine e Genova) e quattro nelle coppe. Il punto fermo dell’attacco resta dunque l’ex attaccante di Napoli e Juventus. LA SCOMMESSA: JOEL OBI Nel rinnovato centrocampo del Toro, c’è anche il nigeriano prelevato dall’Inter. Costato 2,3 milioni di euro, ha molta concorrenza da affrontare, perché il reparto è affollato, ma sicuramente avrà modo di ritagliarsi i suoi spazi. Da parecchi anni in Serie A, cerca continuità. L’ALLENATORE: GIAMPIERO VENTURA In un undici cambiato in molti interpreti, il timoniere Ventura rimane una sicurezza. Il suo Torino si è migliorato di anno in anno (l’anno scorso ha perso due posizioni in campionato ma aveva le coppe europee) e la fame dell’allenatore si manifesta in quella della squadra. Ormai si identifica con il club: solo Mandorlini, tra i colleghi di A, siede sulla stessa panchina da  più tempo di lui. LA SQUADRA-TIPO (3-5-2) Padelli - Maksimovic, Glik, Moretti - Zappacosta, Benassi, Baselli, Acquah, Avelar - Quagliarella, Belotti. Giovanni Del Bianco @g_delbianco