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Ricordando Annarita Sidoti

Una piccola grande donna che tante gioie ed emozioni ha regalato all'atletica azzurra. Purtroppo non ce l'ha fatta Annarita Sidoti, la celebre marciatrice azzurra, da sei anni alle prese con la più dura battaglia della sua carriera: quella per la vita. Entrata in coma nella serata di mercoledì, purtroppo poco dopo le 13 di ieri non ce l'ha fatta. Lascia il marito Pietro e i suoi tre figli, Federico, Edoardo ed Alberto, a cui va il nostro più sincero abbraccio. I funerali sono stati celebrati oggi alle 16 nella chiesa del Santo Spirito di Gioiosa Marea (provincia di Messina), paese natale della 45enne marciatrice azzurra. Nonostante la bassa statura (1.50 m per 45 kg di peso) e perfettamente a suo agio nella 10 Km di marcia (un po' meno nella 20 km, distanza divenuta nel frattempo standard), Annarita ha rappresentato il nostro Paese in ben sei edizioni dei Mondiali, in tre edizioni delle Olimpiadi, e in quattro edizioni degli Europei. Ed è proprio in quest'ultima competizione che ci ha regalato delle bellissime emozioni vincendo per ben due volte nel 1990 e nel 1998 il titolo europeo. Cominciamo quindi con l'Europeo del 1990, disputati dal 26 Agosto al 2 Settembre allo Stadio Poljud di Spalato e che videro Annarita vincere la 10 km di marcia con il tempo di 44”00 davanti alla russa Olga Kardopoltseva, seconda con il tempo di 44”06 e all'altra azzurra Ileana Salvador con il tempo di 44”38. Andiamo a vedere le immagini di questa storica vittoria azzurra. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Uv1Wd7Y_cdQ[/youtube] Come sopra detto Annarita otterrà il bis nel Campionato Europeo di Atletica Leggera del 1998 disputato dal 18 al 23 Agosto al Nepstadion di Budapest. In quell'occasione sarà un arrivo veramente in volata con la marciatrice azzurra di Gioiosa Marea che vincerà la medaglia d'oro con il tempo di 42”49, l'altra marciatrice azzurra, Erica Alfridi, arrivare seconda con il tempo di 42”54 e la portoghese Susana Feitor arrivare terza con il tempo di 42”55. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_zavYIVnjTA[/youtube] Oltre ai due titoli europei, Annarita conquisterà ben 10 titoli italiani tra 5-10-20 km outdoor e 3 km indoor, 1 medaglia di bronzo nella marcia 3000 Km agli Europei indoor di Glasgow nel 1990 a cui seguirà l'oro nella stessa categoria quattro anni dopo a Parigi stabilendo il proprio record personale in 11'54”32 battendo la tedesca Gummelt in 11'56”01 e la russa Arshintseva in 11'57”48 , ben tre medaglie alle Universiadi (nella 10 Km di marcia vincerà un bronzo negli Usa, e più precisamente a Buffalo, nel 1991; un'oro a Fukuoka in Giappone nel 1995, e un bronzo in Sicilia nel 1997), un'argento nel 1997 sempre nella 10 km di marcia durante i Giochi del Mediterraneo. Non c'è dubbio però che la sua impresa più celebre sia stata sicuramente la vittoria del titolo mondiale nella marcia 10000 metri ottenuta durante i Mondiali di Atletica leggera svoltisi ad Atene dal 1°al 10 Agosto 1997 presso lo stadio Olimpico, dove Annarita vincerà la gara con il tempo di 42'55”49 stabilendo anche il record mondiale stagionale, battendo le bielorusse Olga Kardopoltseva, giunta seconda con il tempo di 43'30”20, e Valentina Tsybulskaja, giunta terza con il tempo di 43'49”24. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=j-Px2K-g1Rw[/youtube] Ritiratasi al termine della stagione 2002, nel corso degli anni era stata anche assessore dello sport della sua città, ma al contempo era rimasta un'asssoluto punto di riferimento per le giovani atlete della sua generazione. Nel corso degli anni era divenuta poi madre con la nascita dei piccoli Federico, Edoardo ed Alberto. A questo punto, però, qualcosa cambia in Annarita. Durante il settimo mese di gravidanza del terzogenito Alberto, la allora 40 enne marciatrice azzurra apprende la notizia più triste: alcune analisi confermano la presenza di un tumore. Come raccontò lei stessa in occasione di un incontro con i giovani della scuola media di Lomello svoltosi nel Novembre 2013 dal titolo “I valori dello sport, campioni in cattedra”, intervistata dalla Gazzetta dello Sport “Ho saputo di avere il cancro nel 2009 , quando ero al settimo mese di gravidanza di Alberto. Mi sentivo gonfia sotto le ascelle, erano già metastasi. Mi hanno subito operata, pochi giorni dopo il parto mi sono fatta operare anche al seno, da dove è partito tutto. E’ nel mio destino che non mi possa mai rilassare. Mio marito Pietro dice che la mia lotta è ormai diventata un lavoro. Fra esami, controlli e cure e con tre figli da seguire tutto va programmato bene. Sì, rilassarmi... Nel 2011 sono stata operata per una recidiva ancora sotto l’ascella e nel settembre 2012 al cervelletto. Ora il fegato.... Ma so che non sono guarita, è rispuntato qualcosa al cervelletto ed ho rifiutato la radioterapia. La forza me la dà la mia famiglia, mio marito Pietro che è medico ed è più preoccupato di me, i miei figli. Sono piccoli, devono crescere, hanno bisogno della mamma. Sì questo me lo ha proprio insegnato lo sport. A non mollare mai, a credere che la sconfitta non è definitiva sino a quando tu non ti arrendi. Ho scoperto lotte più grandi di quando ero atleta, ora ho davanti un avversario che non molla mai, che può ucciderti prima l’anima del corpo. Ma questa battaglia non la vincerà". Purtroppo Annarita non ce l'ha fatta, ma resta il coraggio, la forza d'animo, la lezione di sport e di vita di questa piccola grande donna. Una piccola grande donna che avrà un posto veramente speciale nel cuore di tutti noi. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold RINGRAZIAMENTI. I video sopra pubblicati sono tratti dai canali You Tube Archeosport e Archeolux. Un grazie veramente sincero all'amico Lucio Celletti, proprietario di entrambi i canali, per averci messo a disposizione i presenti filmati.