Altro

Spunti di Sport - La dura battaglia delle piccole

Un momento davvero molto delicato. È quanto stanno attraversando in queste ore le due scuderie cenerentole del Mondiale di Formula 1, Caterham e Marussia, alle prese con una difficilissima situazione economica. Se per quanto riguarda la Caterham sapevamo già della non facile situazione con ai primi di Luglio il passaggio della scuderia da Tony Fernandes a un gruppo di imprenditori svizzeri e mediorientali, salvo poi entrare in amministrazione controllata lo scorso 20 Ottobre ad opera della Smith & Williamson di Londra non avendo pagato la nuova cordata dei debiti residui che vede coinvolti secondo quanto riportato dal Daily Telegraph circa 400 creditori di cui il primo sarebbe la Renault con 7.4 milioni di euro per la fornitura di motori V6, è di ieri la notizia dell'ingresso in ammnistrazione controllata anche da parte della Marussia in quanto l'azionista di riferimento, Andrei Cheglakov ha deciso di disimpegnarsi dalla Formula 1 e con degli imprenditori indiani interessati alla scuderia. Caterham e Marussia, dunque, non parteciperanno ai prossimi due GP, in programma questo weekend ad Austin negli USA e dal 7 a 9 Novembre in Brasile sul circuito di Interlagos come d'accordo con Bernie Ecclestone. Era dal 2008 che non si verificava uno scenario di questo tipo con la Super Aguri motorizzata Honda, allora guidate da Takuma Sato e da Anthony Davidson che si ritirarono dopo aver disputato le sole prime quattro gare. Allora però era una sola scuderia ad essere in difficoltà; in questo caso addirittura due e con la Sauber che il prossimo anno rischia molto seriamente di non essere al via. Tante le accuse in queste ore rivolte alla FIA, la Federazione Internazionale dell'Automobile e al suo Presidente, Jean Todt, per non essersi mossi in maniera tale da poter evitare questo scenario. Cosa doverci aspettare nell'immediato? Fino al termine di questa stagione nulla con le varie scuderie che schiereranno ciascuna due monoposto e con complessivamente 18 monoposto al via con la speranza che Caterham e Marussia possano prendere parte almeno all'ultima gara, in programma il prossimo 23 Novembre negli Emirati Arabi ad Abu Dhabi. In ottica prossima stagione estremamente plausibile, nel caso venissero confermati i forfait di Caterham e Marussia e nel caso anche la Sauber dovesse avere dei seri problemi con l'iscrizione al Mondiale, l'utilizzo della terza monoposto da parte dei team più titolati (Ferrari, Red Bull, Mercedes e Mc Laren), vecchio pallino dell'ex Presidente Ferrari Montezemolo e recentemente riscoperto da Ecclestone, ma tecnicamente non semplice da mettere a punto in questa fase per via della logistica che richiederebbe una terza monoposto sebbene il preavviso dato ai team per allestire una terza monoposto in caso di poche macchine al via sia di 60 giorni. La sensazione, comunque, è che dietro all'introduzione della terza macchina ci sia anche una battaglia politica tra Mercedes contraria all'inserimento della terza monoposto dalla prossima stagione e le altre scuderie. Staremo a vedere. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold