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Serie B - Cinque domande al campionato

Ventura dice che per la promozione diretta non basteranno 80 punti. Eccesso di prudenza? Ventura fiuta l'impresa (il Toro resta il favorito numero uno per i primi due posti), ma non vuole distrazioni. E pone obiettivi alti per tenere desta la truppa. In realtà, quota 80 potrebbe bastare. Per via degli scontri diretti (le prime sei, Verona a parte che ha solo il Varese in casa alla penultima, sono attese da due o tre incroci "pericolosi"), della lotta ancora apertissima in chiave-playoff (Brescia e Sampdoria suonano la carica) e di un prevedibile colpo della coda che minaccia vittime illustri. Senza dimenticare l'evoluzione di Calcioscommesse e le nuove penalizzazioni in arrivo per inadempienze amministrative. Nessuno può dormire sonni tranquilli. Dunque massimo equilibrio e, di conseguenza, maggiore difficoltà a fare punti. Pescara e Sassuolo, con sette vittorie in dieci partite, arriverebbero a 83. Voi ci credete? Io no. Arbitri sotto accusa. Sono legittime le lamentele di Pescara e Verona? Ad Ascoli e Nocera (nella foto, il gol di Figliomeni) gli errori sono stati evidenti. E hanno influito sul risultato, senza nulla togliere alle prestazioni dei padroni di casa (diciamoci la verità, nessuno se lo aspettava). Punto. Da qui a vedere addirittura complotti, ne passa. Le crociate preventive non mi piacciono. Sabato scorso ho visto altre sviste arbitrali abbastanza clamorose (a Livorno, per esempio, con rigore regalato al Modena e un fuorigioco inesistente fischiato contro la squadra di Madonna), sottolineate con maggiore compostezza. Dieci giornate sono tante, l'inadeguatezza di qualche fischietto piuttosto preoccupante, ma accendere la miccia della polemica può provocare danni ancor peggiori. Fatti e misfatti di Nocera. Tutto risolto con i 30.000 euro di multa ai rossoneri? Assolutamente no. Dalla Lega e dal Giudice Sportivo avrei gradito maggiore fermezza. Giocare sotto scorta è la morte del calcio. Mandorlini e i tifosi scaligeri hanno sicuramente sbagliato in altre occasioni, macchiandosi di frasi e comportamenti censurabili, ma questo non giustifica l'accoglienza che hanno ricevuto (in campo e fuori) al San Francesco. Avanti di questo passo si torna alla legge del taglione. Inaccettabile. Come sono inaccettabili il comportamento del cronista Sky locale (insulti via Facebook alla città di Verona: brava l'Azienda a prendere immediatamente le distanze e magari, la prossima volta, a selezionare meglio i collaboratori, vero?) e la presenza di persone non autorizzate nell'area stampa. Far finta di non vedere, minimizzare o, peggio ancora, usare due pesi e due misure, fa solo il male di questo campionato. Che, almeno nelle intenzioni di Abodi, si vorrebbe proporre in modi e forme diversi dalla A. Questa allora non è la strada giusta. Empoli troppo brutto per essere vero. Rischia? Contro il Sassuolo ho visto una squadra che ha pensato solo a non prenderle, sperando di portar via un punticino senza infamia e senza lode. Per carità, tutto fa brodo. Ma tu hai davanti Tavano-Maccarone, aggiungi sulla trequarti il talentino uruguagio Brugman, porti in panchina Dumitru e Mchedlidze e poi fai stare tutta la squadra dietro la linea della palla? Davanti al Sassuolo, non al Barcellona. Così, i guai te li vai a cercare… A bruciapelo. Chi vorrei sempre nella mia squadra ideale di B? Nel calcio apprezzo i dettagli. E Cascione, nel Pescara, mi pare tutto fuorché un dettaglio trascurabile. Seguitelo bene e capirete perché. Gianluca Grassi [poll id="43"]