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Viareggio Cup, Sacchi spara a zero

Arrigo Sacchi sbarca a Viareggio per assistere al quarto di finale fra la Roma e la Rappresentativa di Serie D. E sono cannonate. Chirurgiche, profonde, devastanti. Il coordinatore della nazionali giovanili azzurre spara pesanti bordate sul settore giovanile italiano. Ne ha per tutto e per tutti. Partendo dagli organizzatori della Viareggio Cup: «Mi auguro che si adeguino presto ai nuovi limiti che abbiamo introdotto dalla prossima stagione, altrimenti questo torneo perderà gran parte della sua importanza. La Primavera sarà riservata agli Under 18, biennio 1994-95, e il Viareggio farà bene ad adeguarsi. Perché qui vedo ancora gente del '91 e del '92. Questi sono uomini, non giovani. In altri Paesi, a questa età, se si è buoni si gioca già in prima squadra. L'Under 21 spagnola ha un'età-media molto più bassa di tante squadre presenti al Viareggio. Un controsenso. Va bene che in Italia arriviamo sempre per ultimi, ma sarà bene cambiare in fretta. Senza un adeguato ricambio generazionale, il nostro calcio è destinato a scomparire». Non si salvano neppure gli allenatori: «In occasione del Viareggio ho letto e sentito in televisione interviste assurde. Allenatori che parlano della propria squadra come se allenassero dei professionisti di Serie A. Qui si pensa solo al risultato e agli espedienti tattici per conseguirlo. Si dice ai ragazzi di spazzare via per non correre rischi oppure di stare tutti dietro la linea della palla per non prendere gol. Niente di più sbagliato, a livello di settore giovanile. Quando gli insegnamo a giocare, a prendersi dei rischi, a finalizzare l'azione attraverso la manovra corale? Bisogna riprendere in mano l'abc della tecnica, creare basi solide nei fondamentali. Poi, attraverso il gioco, vedrai che arriveranno anche i risultati. Invece qui si vuole tutto subito. Un allenatore spesso non è scelto o giudicato per la sua bravura e per la sua capacità di insegnamento, ma per titoli vinti. Una sciagura». Infine la pesante stroncatura del sistema: «Parliamo tanto di investimenti sui giovani. Ma quali investimenti, se in Italia chi spende di più arriva a mala pena a investire nel vivaio un quarto di quello che mettono il Real Madrid o il Barcellona? E quale cultura sportiva è quella che pensa solo a portare in Italia degli stranieri, senza curarsi di migliorare il prodotto locale? Per non parlare della fatica che anche quei pochi giovani italiani di valore fanno per trovare spazio in Serie A». Ben arrivato, caro Arrigo. Sottoscriviamo in pieno, allargando il discorso anche ai piccoli vivai di provincia che sono poi la base di tutto il movimento. Vai a spiegare a certi genitori e a certi allenatori che l'importante non è vincere ma formare e addestrare. Solo una curiosità: nelle tante riunioni a livello di organi federali e nelle innumerevoli occasioni d'incontro con le società, queste cose ve le dite? Se sì, quali soluzioni sta meditando il "ballerino" Gianni Rivera, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, impegnato a danzare sotto i riflettori di mamma Rai? Perché purtroppo è questa l'immagine che stiamo dando del movimento calcistico giovanile del nostro Paese. Gli altri lavorano, progettano, programmano. Noi andiamo via dribblando di tango e di valzer… Le partite passano in secondo piano. E d'altronde, come volevasi dimostrare, non hanno regalato sorprese, a parte il bel torneo del Parma di Fausto Pizzi (nella foto il gol di Bationo). Vanno avanti (con merito) le solite note: Juventus, Roma, Fiorentina. E anche questo immobilismo nella scala di valori del vivaio italiano, la dice lunga sull'urgenza di una bella scossa. Gianluca Grassi I RISULTATI DEI QUARTI DI FINALE Juventus-Guaranì 3-1 13' pt J. Benitez Guillen (G), 28' Gouano (J); 31' st De Silvestro (J), 44' Bouy (J) Torino-Parma 0-3 11' pt Di Gennaro, 20' Bationo; 33' st Nunes Fiorentina-Lazio 3-1 dts 17' pt Barreto (L) rig.; 49' st Zohore (F); 10' sts Campanharo (F) rig., 16' Gondo (F) Roma-Rappr. Serie D 2-0 3' st Barba, 17' Piscitella SEMIFINALI Sabato 18 febbraio Juventus-Parma (Viareggio, ore 15) Fiorentina-Roma (La Spezia, ore 17.15, sintetico)